Si infatti, e' circa un cm di diametro. Anche perche' si tratta di mmq equivalenti, ossia calcolati su base teorica in un conduttore di rame e poi parametrati ai valori del reale conduttore usato.
Comunque confermo i 70 mmq.
Mi sono fatto due conti: il DV-9000 assorbe a 12V fino a 4000W, in dipendenza del carico, rallentando in modo inversamente proporzionale la rotazione del tamburo.
Con una lunghezza di linea di 2,5 mt, cosfi 0,95 (che gia' e assai generoso), temperatura di esercizio di 35 gradi C, e una caduta di tensione accettabile di 0,5 V, per impiego continuo e assorbimento di 4000W la sezione calcolata e' di 64,3930 mmq, quindi la prima sezione commerciale disponibile e' proprio 70mmq.
Per scendere a 30mmq, con gli stessi parametri, devi accettare cadute di tensione superiori al volt, ma in questo caso non so piu' quant'e' la resa del verricello. Una caduta di tensione di 1,2V corrisponde al 10%. Anche ammettendo una corrispondente perdita di potenza lineare (cosa che credo poco realistica) vuol dire che ti sei giocato circa 500W, o se preferisci, con il DV-9000, 900 libbre (408 Kg) di carico.
Casi di verricelli molto lenti e poco performanti possono ben dipendere da cadute di tensione sopra i limiti di progettazione del motore.
A scanso di equivoci, quello che dice il Nano circa il non sovradimensionare i cavi dell'alternatore va benissimo, ma qui sto parlando dei cavi batteria-verricello.
Se Mattia ha cavi da 25 mmq, mi piacerebbe proprio vedere il suo stesso verricello sotto sforzo con cavi di sezione molto maggiore. Purtroppo fare un lavoro fatto bene e' costoso (il cavo da 70mmq costa, intestare bene costa, ecc), quindi solo per un test magari non ne vale la pena. Ma il fatto che in taglia sia molto piu' veloce mi insospettisce: dato che in taglia dimezza lo sforzo, e' secondo me probabile che l'assorbimento sia tale da non ingenerare una caduta di tensione cosi' alta da compromettere l'efficienza, cosa che invece in tiro diretto accade.
Bye,
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Piero
"Ottomobile"

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