17 e 18 Aprile
Oggi e domani sono tappe lunghe, Foum Zguid, Tata, Guelmin, Tan Tan – poi continuiamo verso sud, Tarfaya, Layounne, Cape Boujdour e la nostra meta...Dakhla!
Partiamo alla buon ora ci immettiamo sulla N12 l´autostrada del deserto, la sabbia scorre sui due lati dell´asfalto a tratti arbusti, cammelli e pietre interrompono l´apparente monotonia del paesaggio, siamo silenziosi, non c´é da parlare tanto, ci limitiamo ad ascoltare il pentapistone che macina kilometri, buttando gli occhi di qui e di la … in poche ora superiamo Akka, e ci dirigiamo verso la costa, un paio di passaggi tra montagne e valli con palmeraie di qui e di la, pranzo in un baretto sulla strada a Taghjicht , la gentiliezza e l´ospitalitá, soprattutto nelle zone meno turistiche é davvero incredibile e piacevole. Dopo pranzo ci rimettiamo in marcia, controlliamo la carta (Michelin 742) abbiamo l´opzione di seguire la R102 fino a Bouizakarne e poi scendere a Guelmin oppure provare a seguire la N12 che sulla carta risulta ancora come non asfaltata direttamente fino a Guelmin, decidiamo di seguire questa ultima opzione, dopo tutto non abbiamo nulla da perdere e alla peggio dovremo fare dello sterrato, per cui via...prendiamo la N12 in costruzione ...ma che poi in costruzione non é

..tutta asfaltata e arriviamo a destinazione, il mio compagno di viaggio chiede un pó di relax, cercavamo del ghiaccio per il frighetto (non a compressore) e vorrebbe comprare qc birra.
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Ci fermiamo, chiediamo e finalmente ci indicano un negozietto dove si puió comprare tutto l´alchool che si vuole, io rimango in macchina mentre il “bulgaro” va in spedizione e compra qc birra e un paio di bottiglie di rosé … ripartiamo dopo avere fatto gasolio in direzione Tan Tan... 125 km e siamo arrivati, proseguiamo poi per Tan Tan Plage o El Ouatia, troviamo un camping praticamente in riva alla spiaggia e ci fermiamo, una doccia, ci cambiamo e via nel centro del paesello, qui troviamo un piccolo ristorantino che fa pesce fritto, per 60 Dh mangiamo sardine e altro pesce fritto un´insalata e un paio di bicchieri di the alla menta, dopo cena, un passeggio e poi via nel def per una bella dormita, ci aspetta una bella guidata per arrivare fino a Dakhla.
Sveglia presto sono le 6, il campeggio ancora dorme, i pochi avventurieri si rigirano nei camper mentre preparo con la mia fida moka il caffé, primo giro ...relax e ne faccio un´altra, poi ci sistemiamo, rassettiamo tutto, una lavata e alle 7.30 via..si parte ...le nostre signore ed un´altra amica atterreranno a Dakhla alle 19.00 circa e il nostro obiettivo é di arrivare in tempo per farci trovare in aeroporto.
La strada apparentemente monotona segue la costa, l´Oceano Atlantico sulla destra, il deserto sulla sinistra, a volte si é quasi a picco sul mare a volte ci si sposta piú all´interno una direzione da seguire, poche possibilitá di sbagliare....il vento inizia a soffiare, verso Sud, con l´aumento della temperatura e io mi sento sempre piú a casa, passiamo Tarfaya e grazie al consiglio di un amico che vive a Dakhla seguiamo la strada a mare – sulla carta Michelin non é ancora indicata é stata aperta 2 anni fa.
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Consiglio a tutti quelli vogliano andare a Sud di prendere questa, si evitano 3 o 4 check points intorno a Layounne ed é sicuramente molto piú panoramica, senza considerare che é quasi senza traffico, se non qualche camion qua e la...si fila bene fino a sud di Layounne, un check point e poi giú...La Marsa...e si prosegue ci siamo fermati per pranzo e gasolio a Cape Boujdour, pesce fritto, e insalata...da Tarfaya in giú il prezzo del gasolio scende da una media di 9.30 DH a 7.25 Dh del Sahara Occidentale da considerare facendo i pieni subito intorno a Tarfaya e prima di lasciarla. Si prosegue con vento in poppa in ogni senso fino alla rotonda prima di Dakhla, la strada si separa una prosegue verso Sud e una devia a destra verso la penisola.
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I check point per arrivare in cittá dalla prima rotonda all´aeroporto sono 3, passiamo il primo, dopo 200 metri incontriamo un´altra pattuglia della Gendarmerie Royal, e poi un´altra..un´altra ancora ...strano mi dico...mai stati cosí tanti posti di blocco e polizia...stranamente tutto peró fila liscio e veloce.... poi dopo qualche ora dopo scopriamo che Sua Maesta´ il Re e famiglia sono in cittá, potete solo immaginare, il numero di bandiere, di poliziotti in divisa e non che circolavano per Dakhla, hanno preso scuole, e tutti gli alberghi per alloggiare centinaia di poliziotti... abbiamo visto sfilare camion, furgoni e pulman per riportare al nord tutto il personale per almeno 4 giorni dopo la sua partenza!..... divagazione a parte... 17.30 arriviamo in Laguna a Dakhla..andiamo al campo dove avevamo prenotato i bungalow, facciamo una doccia, ci cambiamo e poi andiamo in cittá in Aeroporto dove attendere le nostre signore.... ce l´abbiamo fatta...la meta e´ stata raggiunta...parcheggio in fronte all´aeroporto, Pat é vicino ad un paio di Series, di Santana, la sabbia e il vento del deserto l´accarezzano ed io le do un buffetto soddisfatto sul wing come farei al collo di un cavallo dopo che mi ha portato a casa...siamo in attesa in aeroporto, prepariamo un cartello con la scritta in arabo – ci siamo fatti aiutare dal ristoratore di Cape Boujdour per questo, con scritto Benvenute a Dakhla – e poi abbiamo messo i nomi delle 3 fanciulle (non osate chiamarle cosí!)

… aspettiamo...attacchiamo questo foglio con del nastro ad una delle carte michelin che ho scansionato, stampato e fatte plastificare, cosí da essere piú comode da usare durante il viaggio ..e per evitare di rompere la fragile Michelin originale...e chi arriva un signore che ci chiede indicazioni, chiede di vedere la carta...ed io capisco subito che era della polizia il mio amico non capisce...e gli risponde sgarbatamente, io lo guardo e gli dico..lascia fare...fagli vedere...lui controlla..e poi mi dice..beh...ora i passaporti...qui abbiamo un problema... io so giá...dove vuole arrivare, e invito il bulgaro a prendere il suo passaporto in macchina mentre inizio a parlare con il poliziotto che mi porta in disparte – il problema é che sulla carta c´é scritto Sahara Occidental che giá di per se é un tasto da non toccare..figuriamoci con il Re in cittá!!! ....arriva il mio amico con il passaporto e si aggiunge un altro funzionario...mi fanno mille domande, mi chiedono come mai siamo li e perché avessi quella carta, io gli dico che l´ho presa in Olanda prima di partire e che non sapevo nulla...che non so manco cosa significhi, faccio da scemo...prendono la carta..vanno via....poi tornarno..altre domande..altro poliziotto...alla fine... si convincono che siamo degli sprovveduti e ci lasciano andare...l´aereo nel frattempo é atterrato

….. ora ci aspetta solo una settimana di relax, qualche giro nei dintorni di Dakhla..buon cibo, vento e kite !!!!
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...ora mi rimetteró a scrivere il resto... un paio di giorni al massimo e continuo

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