il 16/03/2015, 18:55
Ok io suoi vari social Forum non scrivo un cacchio xchè ci son troppi professori...
Ma qui posso anche dirlo... ultimamente si cerca nei raduni, solo per richiamare più gente di fare dei percorsi, diciamo un po' PEPATI... anche io più di qualche volta durante lo svolgimento di tali percorsi sono rimasto un po'... (di stucco) diciamo, dei passaggi in laterale un po' da stringichiappe delle discese diciamo un po' da capottone... la discesa in oggetto non era niente di che a un occhio esperto, ma il defender che lo ha affrontato, non lasciando correre si è un pochino intrippato alla fine... un patrol con le balestre pianta il muso e li si piange...
Da un po' di tempo ne parlai anche con LA LEGGE... i percorsi in fuoristrada fatti anche di sera in amicizia, molte volte risultano più pericolosi che in una gara, dove almeno c'è la presenza di personale adeguato, una sera (poco tempo fa) in una serata del Kaiser affrontiamo nella neve una salita di 300 metri con un bel grado di pendenza una cavolata che dopo 200 mt dalla partenza alle sue spalle vantava già una bella scarpata di 30/40 mt, con un solo albero a far da spartitraffico tra la stradina e il NIENTE... davanti a me la suzukina cattivissima è passata io sono passato senza neanche accorgermi che ci fosse una difficoltà vera... e se me lo avessero chiesto avrei detto VENITE AVANTI... veloci ma venite, fatto è che quello dopo di me, ha dato un giro sulla cappotta fermandosi fortunatamente sull'unico albero che c'era, se no a sta ora avevamo già bell'e cantato il rosario.... tornando sui miei passi a muso all'ingiù col defender (per il recupero) mi sono reso conto di cosa fosse quella salita che neanche avevo visto.... e che avevo tanto in fretta liquidato, da li ho cominciato a pensare, che chi organizza un raduno deve pensare a TUTTO ma soprattutto a tutti...
In tanti troppi raduni ho visto passaggi fatti con leggerezza ma nei quali, io che sono abbastanza avvezzo al pericolo e alle sfrontatezze di questo nostro gioco, ho avvisato un po' di tensione nel farli.... e invece negli altri ho visto questo spirito di SFIDA che li porta ad affrontare un pericolo REALE con una leggerezza tale, che solo la fortuna molte volte ha deciso di non trasformare in tragedia....
In altre parole, se volete fare di più che stradine di prato, dovrete per forza misurarvi con percorsi adeguati alla vostre indole avventuriera e allora ben venga ATTIMIS, ben vengano le varie piste che CI SONO in giro per l'italia, per il resto dobbiamo adeguarci (pena quello che è successo)... ad affrontare percorsi paesaggistici che l'autostrada e il navigatore satellitare non ci donerebbero, perché sotto la conoscenza degli indigeni locali, che organizzando un raduno non mostreranno altro che la bellezza della loro terra.... come in altri mill eraduni visti finora, i più matti si scateneranno alla fine della manifestazione in un pistino appositamente creato (ove si può naturalmente), con buche talmente grandi da starci con l'intera macchina, ma sotto l'attento controllo degli organizzatori che li saranno PRONTI a risolvere qualsiasi problema.....
Così la vedo io, mi piacciono i raduni dove c'è anche qualcosa di pepato, ma questi sono i costi che si pagano quando si vede quello davanti passare e per non essere di meno quello dietro deve fare lo stesso... tutti i discorsi che ho letto in giro sono un mucchio di stron ZATE..
- io faccio fuoristrad da 30 anni e noi con le 7.50
- io faccio gare e allora io passo e tu no
- le macchine preparate son dei gran bidoni....
STRON ZA TE!!!!!!!!! e anche belle grosse, il vero problema è lo spirito competitivo che c'è in noi (e vi parla uno che ha tonnellate di spirito competitivo), dobbiamo solo indirizzarlo nei giusti luoghi... e questo è compito di chi organizza....
LAVORA come se la vita dovesse durare in eterno - VIVI come se la vita dovesse finire domani - Il segreto della felicità?? - ACCONTENTARSI!!
lei diceva.. avanti.... domani è un altro giorno...