La strada non riserva smentite. Si mantiene buona, almeno per un fuoristrada. I camperisti sul web me l’avevano descritta in toni diversi. Boh… forse è solo è questione di diverse ruote e i diversi baricentri… forse... Per giunta, la via è ben poco affollata. Il Paese, in generale, sembra abbastanza vuoto e ciò si spiega: ci vivono solo 7 milioni di persone, in gran parte, sono alloggiate nelle grandi città, Sophia, Plovdiv… Il resto non è bosco, ma foresta con ogni tanto qualche villaggio e cittadina.
rilaX.jpg
Dopo oltre 500 km, arrivo finalmente al monastero fondato dall’eremita Rilski.
rila park.jpg
Spostato nella sua posizione attuale all’inizio del XIV secolo, nel 1833, andò a fuoco e venne in buona parte ricostruito. E’ cinto da massicce mura difensive. Due i cancelli. Uno a Nord e uno Sud.
rilauno.jpg
All’interno delle mura ci sono 4 piani di balconi di variopinti, con le celle monastiche, i magazzini, il refettorio e la cucina. Al centro del quadrilatero, c’è la chiesa della Natività: la più grandiosa dell’intera Bulgaria. L’interno, non fotografabile come tutte le chiese ortodosse, è uno scrigno di mosaici, affreschi policromi, decorazioni in oro e in argento che si percorre tagliando una nebbiolina d’incenso e il fumo delle candeline accese dai devoti.
Sussurri e bisbiglii sommessi. Intorno a me, sono pochissimi i turisti e per lo più rumeni. Molti di più i pellegrini raccolti in preghiera. Questo è un santuario.
rila1.jpg
rila2.jpg
RILA345.jpg
RILA CHIESA.jpg
RILA3456.jpg
RILA2345.jpg
Un tempo erano decine di migliaia i pellegrini che venivano accolti, sfamati e protetti fra le possenti mura del sito.
La torre Hreliova è dell’inizio XIV secolo.
RIL345.jpg
RILATORRE.jpg
Sotto, vendono icone e bottigliette d'"acqua santa", ossia benedetta... Mia figlia pianta una grana bestiale perché ne vuole una e se la vorrebbe pure bere... La convinco ad andare ad abbeverarsi a piacimento alla fontana nel quadrilatero... che pure quella è benedetta....insomma... quasi...di sicuro sarà fresca e salutare per il corpo se non per l'anima... magari pure frizzante! Scompare. Vedo il fumo sotto le sue scarpe...
Nella cucina ottocentesca c’è un camino immane, 22 metri, ricoperto da fuliggine plurisecolare. Un tempo qui ci potevano mangiare contemporaneamente migliaia di pellegrini convenuti. Il cibo veniva cotto in calderoni giganteschi: uno poteva contenere una vacca intera.
D’un tratto le mie meditazioni sul sacro e il profano vengono bruscamente interrotte… Mia moglie scatta come una molla e varca di corsa la soglia: qualcuno grida in bulgaro!... una piccola peste si riempie la bocca d’acqua di fontana e, correndo, la va spruzzando a destra e manca…

Poi, vede il mestolone appoggiato al lato della "vasca della fontana del pellegrino" e, brandendolo come una mazza, corre appresso ai corvi…
Prima che la espellano i vigilanti, la giovane folle viene immobilizzata e, dimenandosi come posseduta dal Maligno, viene accompagnata a “lavarsi la faccia” sotto il rubinetto del rear crossmember del 110.
Qui beccata mentre fa il "carico" prima che io, ignaro, entrassi nella cucina monastica...
RIL3456.jpg
Visita finita anzitempo… Io non capisco perché debba sempre finire così…

Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.