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RED WINCHES 12V - 320A ALTERNATOR

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Messaggioil 13/11/2016, 0:51

Prova ad alzarla a turno da entrambi i lati per simulare un twist.. e cmq nel caso, se decidi di piazzarle li, fai il lato della scatola contenitrice rivolto verso l'albero bello spesso..
Oddio conoscendoti adesso lo potresti fare i acciaio balistico di 5 cm stile "The Beast" :lol: :lol:

Aaa.. altra cosa.. pensa anche a come far prendere fresco alle due povere batterie.. sopprattuto d'estate li tra il caldo della trasmissione, quello dello scarico e quello buttato su dall'asfalto, chiuse in una scatola metallica, non sarebbe così strano se ti vanno in ebollizzione
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Messaggioil 13/11/2016, 0:55

Non preoccuparti ;) .
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Messaggioil 13/11/2016, 1:51

Beh... magari mettila in twist in officina e fai una verifica per sicurezza. Considera anche le torsioni del telaio: più di una volta mi è capitato d'essere appeso da qualche parte e far fatica ad aprire le portiere.

Problemi che per ora intravedo, da risolvere:

1) collegamenti (userei un connettore di potenza, gli Anderson che ha postato Gerry sono molto belli);

2) mettere scatola e batterie là sopra... forse ci vorrebbe un martinetto idraulico o qualcosa del genere;

3) guadi (in ogni caso fai fori di drenaggio sulla scatola);

4) fusibile e staccabatteria (per forza telecomandato, teleruttore o contattore per capirci): secondo me è meglio che stiano nella cassa o nelle immediate vicinanze per ragioni di sicurezza.

Teos, la temperatura non dovrebbe essere un problema. C'è pieno di mezzi con le batterie nel cofano, a fianco del motore. D'estate stanno a 60/79 gradi.

La cassa batterie è il sistema usato sui treni!


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Messaggioil 13/11/2016, 1:59

teos81 ha scritto:Prova ad alzarla a turno da entrambi i lati per simulare un twist.. e cmq nel caso, se decidi di piazzarle li, fai il lato della scatola contenitrice rivolto verso l'albero bello spesso..
Oddio conoscendoti adesso lo potresti fare i acciaio balistico di 5 cm stile "The Beast" :lol: :lol:

Aaa.. altra cosa.. pensa anche a come far prendere fresco alle due povere batterie.. sopprattuto d'estate li tra il caldo della trasmissione, quello dello scarico e quello buttato su dall'asfalto, chiuse in una scatola metallica, non sarebbe così strano se ti vanno in ebollizzione



Il cofano credo sia peggio come posizione delle batterie...
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Messaggioil 13/11/2016, 2:19

teos81 ha scritto:
Aaa.. altra cosa.. pensa anche a come far prendere fresco alle due povere batterie.. sopprattuto d'estate li tra il caldo della trasmissione, quello dello scarico e quello buttato su dall'asfalto, chiuse in una scatola metallica, non sarebbe così strano se ti vanno in ebollizzione


Perché, la batteria che avete sotto al culo, è al fresco ?
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Messaggioil 13/11/2016, 11:54

Non mi piace proprio, in questo modo fare un guado diventa veramente una paranoia se le batterie vanno in acqua magari una foce un po salmastra cominciano a fare l'elettrolisi producendo gas anche esplosivi e si scaricherebbero in pochissimo tempo inoltre in questo caso anche l'alternatore sarebbe a mollo :(
Perché invece non giochi sull'impianto? Quando ti serve il verricello attacchi in parallelo le due batterie (quella aggiuntiva e quella di serie) e stacchi contemporaneamente l'alternatore di serie cosi' hai l'alternatore grosso in funzione e puoi arrivare comunque ai 220 Ah che ti servono
magari per sicurezza la batteria aggiuntiva (o entrambi) la prendi da 150 Ah
qui c'e' ne una con 1000 A di spunto http://www.webnautica.it/batterie-ed-ac ... p-405.html ma e' la prima che ho trovato su san google
Chiaramente per la batteria aggiuntiva troverei un posto migliore
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Messaggioil 13/11/2016, 13:22

A parte il problema dell'alternatore, che è comunque in basso (nel Td5 anche l'originale va a bagno se fai guadi alti), una possibile soluzione sarebbe rendere la cassa batterie stagna prevedendo nella parte superiore uno sfiato da portare in alto. Soluzione talvolta adottata in nautica.

Al tuo posto farei la cassa in inox, pressopiegata usando lamiera da 20...30/10 mm e saldata a TIG come se fosse un serbatoio. Nella parte superiore dovrai prevedere una battuta per la guarnizione, prevedendo le viti di chiusura del coperchio sul perimetro esterno della guarnizione, all'esterno della cassa (in alternativa: profilo di battuta pieno con filetti ciechi). Per l'ingresso dei cavi è necessario prevedere qualche manicotto filettato (saldato alla cassa) su cui avvitare pressacavi metallici IP68. Idem per il raccordo dello sfiato.

Un tappo di scarico lo metterei comunque, più che altro per verificare la tenuta periodicamente. Si potrebbe mettere anche un sensore resistivo per dare un allarme in caso di penetrazione d'acqua, ma non esagererei.

Per il collaudo la lasci a bagno sotto un metro d'acqua per una settimana! ;)

Tutta roba che in ditta abbiamo già fatto più volte per applicazioni diverse. Se lavori a regola d'arte (e tu lo fai) funziona, stai tranquillo.

Ciao.
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Messaggioil 14/11/2016, 4:27

Giffissimo ha scritto:Non mi piace proprio, in questo modo fare un guado diventa veramente una paranoia se le batterie vanno in acqua magari una foce un po salmastra cominciano a fare l'elettrolisi producendo gas anche esplosivi e si scaricherebbero in pochissimo tempo inoltre in questo caso anche l'alternatore sarebbe a mollo :(
... troverei un posto migliore

In realtà ho solo abbassato di una ventina di centimetri sia le batterie sia l'alternatore 320 amp rispetto alla posizione di batteria e alternatore originali ...
Per un guado di venti centimetri più profondo il problema di cui parli riguarderebbe tutti ...
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Messaggioil 14/11/2016, 9:34

franktd5 ha scritto:A parte il problema dell'alternatore, che è comunque in basso (nel Td5 anche l'originale va a bagno se fai guadi alti), una possibile soluzione sarebbe rendere la cassa batterie stagna prevedendo nella parte superiore uno sfiato da portare in alto. Soluzione talvolta adottata in nautica.

Al tuo posto farei la cassa in inox, pressopiegata usando lamiera da 20...30/10 mm e saldata a TIG come se fosse un serbatoio. Nella parte superiore dovrai prevedere una battuta per la guarnizione, prevedendo le viti di chiusura del coperchio sul perimetro esterno della guarnizione, all'esterno della cassa (in alternativa: profilo di battuta pieno con filetti ciechi). Per l'ingresso dei cavi è necessario prevedere qualche manicotto filettato (saldato alla cassa) su cui avvitare pressacavi metallici IP68. Idem per il raccordo dello sfiato.

Un tappo di scarico lo metterei comunque, più che altro per verificare la tenuta periodicamente. Si potrebbe mettere anche un sensore resistivo per dare un allarme in caso di penetrazione d'acqua, ma non esagererei.

Per il collaudo la lasci a bagno sotto un metro d'acqua per una settimana! ;)

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le attuali batterie senza manutenzione sono di per sé stagne, metterle in una cassa sigillata, anche se munita di sfiato, è un non senso ed anche un pericolo, in questo modo viene a mancare la ventilazione necessaria per smaltire il calore ed eventuali perdite di gas, non mi pare un buon consiglio.

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Messaggioil 14/11/2016, 13:13

gian td5 ha scritto: le attuali batterie senza manutenzione sono di per sé stagne, metterle in una cassa sigillata, anche se munita di sfiato, è un non senso ed anche un pericolo, in questo modo viene a mancare la ventilazione necessaria per smaltire il calore ed eventuali perdite di gas, non mi pare un buon consiglio.

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La cassa stagna non serve per "stagnare" le batterie a ricombinazione (che evidentemente già lo sono) ma per evitare l'insorgenza di fenomeni elettrochimici fra i poli delle batterie (esposti) qualora dovessero andare a bagno. Faceva notare questa cosa Giffissimo e condivido la sua preoccupazione.

Lo sfiato serve per il gas, principalmente idrogeno, che, in quanto più leggero dell'aria, s'incanala nello scarico senza necessità di convezione. E' meglio che sia di dimensioni generose (diciamo 15-20 mm di diametro) per evitare che possa essere otturato da sporcizia.

In quanto alla ventilazione (forzata o per convezione), comunque prevedibile con un secondo condotto, preciso che una cassa in acciaio inox non verniciata ha una discreta trasmittanza termica. In alluminio sarebbe ancora meglio. Ci sono diversi metodi per calcolare la dissipazione termica, con risultati normalmente cautelativi rispetto alla realtà.

Guarda che con scrivo per sentito dire! ;) Come accennavo, per lavoro in azienda abbiamo realizzato diverse applicazioni del genere senza alcun problema. Un paio di esse sono anche state certificate con verifica e prova presso un laboratorio accreditato.

Inoltre, invito tutti a considerare di quale entità possa essere la ventilazione del vano batteria del Defender. Se tutti i passacavi in gomma sono a posto ed esiste ancora la guarnizione sotto il coperchio a sfilo, di aria ne passa veramente poca.

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Messaggioil 14/11/2016, 13:40

Frank ma non si potrebbero semplicemente isolare i poli delle batterie (dopo aver montato i morsetti) con una resina o del silicone in modo tale da evitare il contatto con l'acqua salmastra e quindi il fenomeno dell'elettrolisi ?
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Messaggioil 14/11/2016, 13:53

c'è un gel che si usa nelle scatole stagne è trasparente e ovviamente dielettrico, potrebbe fare al caso tuo.
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Messaggioil 14/11/2016, 14:12

MarcoLauretano ha scritto:Frank ma non si potrebbero semplicemente isolare i poli delle batterie (dopo aver montato i morsetti) con una resina o del silicone in modo tale da evitare il contatto con l'acqua e quindi il fenomeno dell'elettrolisi ?


Sì, è possibile. Ma se lo fai bene c'è il rischio di danneggiare uno o più poli qualora tu debba rimuovere un morsetto. Esistono gel isolanti (rimovibili) per applicazioni simili, ma necessitano di un involucro di contenimento (muffola) per mantenere la forma. Le resine epossidiche sono indicatissime (richiedono uno stampo, anche artigianale, tanto va rimosso) ma devono essere distrutte per l'eventuale rimozione.

Se non vuoi fare la cassa completamente stagna (e ti assicuro che non c'è alcun problema, c'è pieno il mondo di applicazioni sigillate per batterie... anche il Samsung Edge S7, con batteria al litio ben più pericolosa e progettato per essere tenuto vicino all'orecchio...), puoi pensare di farla stagna solo nella parte inferiore, con feritoie di deflusso dell'acqua ad una quota tale che non possano impegnare i poli. Dovrai tenere conto delle pendenze longitudinali e trasversali che il Defender può sostenere, quindi non so quanto potresti guadagnare in altezza di guado. E comunque avresti il problema di dover scaricare l'acqua entrata.

Terza soluzione: la fai stagna nella parte inferiore e monti una valvola in gomma a collasso nella parte inferiore. Il condotto di aspirazione del Defender ed anche l'aspirazione dell'aria abitacolo ne sono dotati. Il problema è che si bloccano con fango e sporcizia.

Qui vedi delle belle casse batterie in alluminio fatte come ti ho indicato (notare tubo di sfiato): http://www.taylorvertex.com/battery/boxes/. Le usano anche sui dragster (razzi con ruote... ;) ).

Ciao.
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Messaggioil 14/11/2016, 14:15

Stessa roba in materiale plastico: http://www.sho-mespeed.com/cat3/product/6707-moroso-sealed-battery-box/category_pathway-379.

Se giri sul WEB c'è pieno di cassette. Come accennavo, anche e specialmente nel settore nautico.
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Messaggioil 14/11/2016, 14:20

blackdef ha scritto:c'è un gel che si usa nelle scatole stagne è trasparente e ovviamente dielettrico, potrebbe fare al caso tuo.


Blackdef, ci siamo scritti addosso. Anch'io ho fatto riferimento a quel tipo di gel ma nel settore elettrico "serio" sono un po' mal visti perché non impediscono il movimento dei conduttori e del giunto all'interno del gel.

Pertanto, in caso d'applicazione semifissa (il caso di Marco, come fa a verificare se si siano mossi i cavi dopo aver collocato la cassetta?), c'è il rischio che conduttore e giunto "migrino" al di fuori del gel, vanificandone la funzione.

Personalmente sono per le resine indurenti con catalizzatore tipo 3M per capirci. Almeno il giunto/morsetto rimane bloccato anche meccanicamente.
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Messaggioil 14/11/2016, 14:23

Come dice Silvio, bisogna anche un po' sdrammatizzare: ricordo che il Defender è in grado di affrontare guadi di altezza massima pari a 50 cm! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioil 14/11/2016, 14:35

Dimenticavo, così le abbiamo dette quasi tutte: non è indicato utilizzare grassi al silicone sui poli delle batterie poiché sono isolanti quindi potrebbero aumentare la resistenza di contatto, specialmente liquefacendosi per il calore (e si liquefanno normalmente).

Però non credo che nulla vieti di utilizzare del silicone in pasta (normale sigillante, magari non acetico) per stagnare i poli. Inorridisco ad una simile rozza soluzione... ma probabilmente ha anche una sua efficacia. Tengo il silicone in macchina per le necessità di emergenza.

Marco, secondo me se fai una cosa del genere sei fuori dai tuoi standard! :lol:
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Messaggioil 14/11/2016, 22:27

franktd5 ha scritto:
gian td5 ha scritto: le attuali batterie senza manutenzione sono di per sé stagne, metterle in una cassa sigillata, anche se munita di sfiato, è un non senso ed anche un pericolo, in questo modo viene a mancare la ventilazione necessaria per smaltire il calore ed eventuali perdite di gas, non mi pare un buon consiglio.

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La cassa stagna non serve per "stagnare" le batterie a ricombinazione (che evidentemente già lo sono) ma per evitare l'insorgenza di fenomeni elettrochimici fra i poli delle batterie (esposti) qualora dovessero andare a bagno. Faceva notare questa cosa Giffissimo e condivido la sua preoccupazione.
parlare di fenomeni elettrochimici su di una batteria per auto in caso di momentanee immersioni è una cosa senza senso e denota scarsa cultura in materia, senza andare a scomodare grandezze elettriche che dimostrerebbero l'inconsistenza dell'affermazione, ma che sarebbero di non facile comprensione, mi limito a ricordare che il morsetto positivo del contattore del motorino di avviamento dista un paio di centimetri dalla carcassa, che è il negativo del sistema.
sfido chiunque a dimostrare che in questo spazio, che è almeno dieci volte inferiore alla distanza dei poli di una batteria, si siano riscontrati "fenomeni elettrochimici" anche minimamente significativi.

Lo sfiato serve per il gas, principalmente idrogeno, che, in quanto più leggero dell'aria, s'incanala nello scarico senza necessità di convezione. E' meglio che sia di dimensioni generose (diciamo 15-20 mm di diametro) per evitare che possa essere otturato da sporcizia.
la dissociazione elettrolitica dell'acqua produce idrogeno ed ossigeno nelle proporzioni stechiometriche adatte a formare la "miscela tonante", detto in parole povere, confinare due gas dalle caratteristiche a quantità descritte in una scatola, anche se comunicante con l'esterno, significa portarsi in auto una bomba, se questo è il tuo consiglio...
In quanto alla ventilazione (forzata o per convezione), comunque prevedibile con un secondo condotto, preciso che una cassa in acciaio inox non verniciata ha una discreta trasmittanza termica. In alluminio sarebbe ancora meglio. Ci sono diversi metodi per calcolare la dissipazione termica, con risultati normalmente cautelativi rispetto alla realtà.

Guarda che con scrivo per sentito dire! ;) Come accennavo, per lavoro in azienda abbiamo realizzato diverse applicazioni del genere senza alcun problema. Un paio di esse sono anche state certificate con verifica e prova presso un laboratorio accreditato.

Inoltre, invito tutti a considerare di quale entità possa essere la ventilazione del vano batteria del Defender. Se tutti i passacavi in gomma sono a posto ed esiste ancora la guarnizione sotto il coperchio a sfilo, di aria ne passa veramente poca.

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Messaggioil 14/11/2016, 22:36

gian td5 ha scritto:
franktd5 ha scritto:
gian td5 ha scritto: le attuali batterie senza manutenzione sono di per sé stagne, metterle in una cassa sigillata, anche se munita di sfiato, è un non senso ed anche un pericolo, in questo modo viene a mancare la ventilazione necessaria per smaltire il calore ed eventuali perdite di gas, non mi pare un buon consiglio.

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La cassa stagna non serve per "stagnare" le batterie a ricombinazione (che evidentemente già lo sono) ma per evitare l'insorgenza di fenomeni elettrochimici fra i poli delle batterie (esposti) qualora dovessero andare a bagno. Faceva notare questa cosa Giffissimo e condivido la sua preoccupazione.
parlare di fenomeni elettrochimici su di una batteria per auto in caso di momentanee immersioni è una cosa senza senso e denota scarsa cultura in materia, senza andare a scomodare grandezze elettriche che dimostrerebbero l'inconsistenza dell'affermazione, ma che sarebbero di non facile comprensione, mi limito a ricordare che il morsetto positivo del contattore del motorino di avviamento dista un paio di centimetri dalla carcassa, che è il negativo del sistema.
sfido chiunque a dimostrare che in questo spazio, che è almeno dieci volte inferiore alla distanza dei poli di una batteria, si siano riscontrati "fenomeni elettrochimici" anche minimamente significativi.

Lo sfiato serve per il gas, principalmente idrogeno, che, in quanto più leggero dell'aria, s'incanala nello scarico senza necessità di convezione. E' meglio che sia di dimensioni generose (diciamo 15-20 mm di diametro) per evitare che possa essere otturato da sporcizia.
la dissociazione elettrolitica dell'acqua produce idrogeno ed ossigeno nelle proporzioni stechiometriche adatte a formare la "miscela tonante", detto in parole povere, confinare due gas dalle caratteristiche a quantità descritte in una scatola, anche se comunicante con l'esterno, significa portarsi in auto una bomba, se questo è il tuo consiglio...
In quanto alla ventilazione (forzata o per convezione), comunque prevedibile con un secondo condotto, preciso che una cassa in acciaio inox non verniciata ha una discreta trasmittanza termica. In alluminio sarebbe ancora meglio. Ci sono diversi metodi per calcolare la dissipazione termica, con risultati normalmente cautelativi rispetto alla realtà.

Guarda che con scrivo per sentito dire! ;) Come accennavo, per lavoro in azienda abbiamo realizzato diverse applicazioni del genere senza alcun problema. Un paio di esse sono anche state certificate con verifica e prova presso un laboratorio accreditato.

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Vero non ci avevo pensato .... comunque il motorino d'avviamento e connesso alla batteria con un cavo di rame ci potrebbe essere un po' di caduta di tensione :roll:
l'unica e' fare un esperimento
chi si offre volontario ad immergere una batteria carica in una bacinella di acqua salata?
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Messaggioil 15/11/2016, 0:10

Gian, la tua pericolosissima "miscela tonante" è quella che si ricombina sulle piastre di una batteria sigillata formando nuovamente acqua. Questo è il principio di una batteria a ricombinazione e credo che tu lo sappia.

Quindi, seguendo il tuo ragionamento, tutti coloro che guidano un Defender, a prescindere dal fatto che la batteria si trovi o meno in una cassa supplementare più o meno stagna, si portano sotto il culo una BOMBA!

Una batteria a ricombinazione è munita di una valvola di sicurezza che può occasionalmente scaricare in ambiente eventuali sovrappressioni. Per questo le casse stagne per batterie sono munite di sfiato.

Io darò anche cattivi consigli, ma tu fai terrorismo gratuito... e non si capisce nemmeno bene per quale motivo certi tuoi post trasudino di una certa spocchia un po' antipatica...

Giffissimo mi sembra abbia parlato di elettrolisi, io più blandamente mi sono riferito a fenomeni elettrochimici... poi ti rispondo anche in merito a questo.

Ciao.



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