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America Latina

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 31/03/2018, 4:50

Attraversare la cordigliera (ovvero il terrore in agguato). Decidiamo di partire per il Cile (destinazione il deserto dell'Atacama e precisamente San Pedro di Atacama). Quindi bisogna attraversare la cordigliera. Una strada spettacolare ci porta a 4170m per poi scendere (di poco) facendoci attraversare le grandi saline della zona. Spettacolare! Veramente incredibile. Poi superate le saline (siamo sempre attorno ai 4000) sento un rumore strano sotto l'auto. Controllo e scopro che si è rotta la cuffia dell'albero anteriore (quella che evita che il grasso fuoriesce ...). Faccio una riparazione africana veloce e continuiamo. Al primo paese (che è l'unico poi prima della frontiera (Susques 3800m) rafforziamo la riparazione con l'aiuto del meccanico locale, silenzioso, ma molto
efficace. Continuiamo, ma comincia ad essere tardi ... Arriviamo alla frontiera (4200m). Altro tempo perso, ma passiamo. Facciamo qualche km e ... all'improvviso l'auto comincia a non andare ... Ovvero ad andare piano ... Mi rendo conto che in realtà quella che sembra una strada dritta e un lungo piano inclinato che sale, molto e siamo anche contro vento (ed il vento a quest'ora è di una forza terribile). Lentamente continuiamo a salire (arriveremo a 4800m in alcuni punti). Ma andiamo molto lenti. L'auto ha perso molta potenza, è fiacca e sono obbligato ad andare in seconda o in prima per delle salite tutto sommato banali. Ad un certo punto notiamo un povero motociclista con la moto in panne in preda al panico nella previsione di passare la notte a questa altezza nel altopiano spazzato da un vento gelido ... Lo carichiamo ... Ma andiamo sempre più piano e le montagne sono sempre più alte ... In realtà stiamo attraversando un paesaggio straordinario, ma non siamo in grado di apprezzare perché comincia a fare buio, ci sono nuvole minacciose e fa un freddo polare ...e la macchina va sempre a mezza potenza ... Ma non si fermerà e alla fine in piena notte ormai e mentre comincia a nevicare arriviamo a la discesa finale (40 km che portano dai 4800 dove ci troviamo a 2400 di San Pedro). Siamo salvi ... Ma lo spettro di una notte nel gelo a quell'altezza ci accompagnerà per qualche giorno ...

PS. Ovviamente ho portato l'auto al meccanico. Funziona tutto bene. Anzi: avendo pulito MAP, FAP, filtri e quant'altro adesso va meglio di prima ... Fatto varie prove e tutto funziona perfettamente ... Mi rimane ovviamente l'interrogativo di cosa sia successo esattamente ...
PPS. Niente foto ... La strizza è stata veramente tanta ...
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Messaggioil 31/03/2018, 9:58

Avevo letto su sahara.it di una persona che con un toyota aveva avuto molti problemi dovuti all'altitudine e postato molti messaggi.
Carlo
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Messaggioil 31/03/2018, 13:19

È dato tutto dall altitudine, i motori a più di 4000mt non vanno come dovrebbero. Forse i vecchi diesel si ma i moderni motori soffrono di più...non chiedetemi il perché...

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Messaggioil 31/03/2018, 16:11

Esatto.. a quelle altitudini.. stai parlando di quasi 5000mt.. anche molti motori a turbina di elicotteri fanno moltissima farica e vanno a potenza molto ridotta.. l'aria è molto rarefatta e l'ossigeno scarseggia.. quindi c'è poco da bruciare anche se la turbina spinge..
Il NoS fu inventato anche per quel motivo.. per apportare più ossigeno da bruciare nei motori a pistoni degli aerei tedeschi se no ricordo male.. ;)

Che spettacolo di viaggio.. :D
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Messaggioil 31/03/2018, 17:57

Per i più anziani,ricordate che anche Cirani,Pellegrini e Gerolimetto,ebbero gli stessi problemi,molti anni fà,sia col Land,che con il PC75 iveco.
giba foto
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Messaggioil 31/03/2018, 18:51

Gira che ti rigira.. anche se siamo nel 2018 alla fisica non si scappa.. come all'epoca anche oggi passati i 4000 tutti i motori pensati per funzionare ad altitudini normali, vanno in carenza di ossigeno ;)
Una volta che il catorcbidongabinet ford poverino non ha colpe :lol:
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Messaggioil 04/04/2018, 14:43

Ciao Alexis buon proseguimento di viaggio e continua a scrivere :mrgreen:
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Messaggioil 07/04/2018, 19:10

Belle foto Alexis ! Indubbiamente l'America Latina non ha nulla da invidiare all'Africa, è solo un po' più lontana ...
E' un viaggio che merita davvero. Volevo sapere; la stai facendo a tappe lasciando la macchina li per poi tornare ogni tanto o cosa ?
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Messaggioil 08/04/2018, 6:40

Conclusione provvisoria sulla perdita di potenza. Forse era solo questione di altitudine. Qui le auto delle società minerarie sono delle Toyota o delle Ford, benzina, anche 5 litri di cilindrata e rimappate per l'altitudine.
Per Ugo: stiamo viaggiando da Gennaio e speriamo di continuare fino fine Maggio. In principio dovremmo rispedire l'auto indietro. Mai poi si vedrà. Intanto continuiamo.
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Messaggioil 08/04/2018, 6:46

Uyuni e Lipez. Fa freddo. Molto freddo. Di giorno il sole scalda, ma appena il sole cala il vento è gelido ed a più di 4000 metri si sente. Uno si chiede: ma perché la gente viene a vivere qui? Scopri che a queste altezze si allevano i lama e le alpace, si tosano le vigogne (che non si allevano, ma si fanno catturare per la tosatura) e si coltiva la quinoa (per chi non lo sa è la nuova moda della dieta salutista tra il riso ed il grano, grani come se fosse un cous-cous già cotto; personalmente non mi piace). Sembra che questa pianta cresce con pochissima acqua ... (in effetti qui è veramente poca). Scopri che questi altipiani sono dei depositi di minerali preziosissimi (come il litio) ed in effetti ci sono miniere che lavorano a pieno ritmo anche a più di 5000m. Però: la gente ha un'aria stanca (certo respirare qui sopra è già faticoso ...) e sorride poco. Sono gentili, ma non sembrano felici. Certo qui sopra ci sono laghi con fenicotteri rosa, geyser e vulcani, minerali e distese sconfinate di sale (vedi Uyuni). Paesaggi magnifici che non possiamo neanche immaginare in Europa (e forse da nessun'altra parte del mondo). Ma la domanda persiste: perché vivere stanchi? Forse la gente qui non ha molte scelte. Ma noi si! Ed in effetti dopo qualche giorno a queste altitudini ci sentiamo anche noi stanchi. E decidiamo che gli altopiani boliviani saranno si bellissimi, ma non sono per noi. E decidiamo di scendere verso il mare ... Seguiamo l'itinerario della ferrovia che porta il minerale verso il porto di Antofagasta. È una delle poche linee transandine ancora in funzione (ma non c'è servizio passeggeri). Girando da queste parti scopri che ne hanno costruito tante (causa miniere), ma poi finita la rendita mineraria gli stati non hanno potuto garantire la manutenzione. E così la cordigliera è disseminata di stazioni, linee ferroviarie e materiale rotabile abbandonato ... Immagini di archeologia industriale in posti che non hanno mai conosciuto lo sviluppo dell'industria ...
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Messaggioil 08/04/2018, 6:51

Atacama. Siamo stati in molti deserti (non solo al Sahara). Ma un posto arido così non l'avevo mai visto. Forse l'altitudine, forse la presenza del sale, forse perché non piove praticamente mai, ma ci sentiamo con la gola secca solo a guardare l'orizzonte (non mi è successo neanche in pieno Sahara ...). Forse perché il Cile è un paese un pò più organizzato, forse perché ci sono le miniere (e che miniere), forse perché tutto è talmente secco al punto da essere immobile, ma ci sono ottime piste e strade che traversano questa distesa che in realtà è molto grande perché va dalla cordigliera al mare e copre una buona parte del nord del paese. Fino a 100-150 anni fa era un posto terribile che non lo voleva nessuno. Poi si scoprì che era un affare colossale (nitrati, rame e molto altro), il Cile (aiutato dagli Inglesi) se lo mangiò (leggere la storia della cosiddetta "Guerra del Pacifico") lasciano il Perù e la Bolivia con la bocca amara ... e adesso ci sono cittadine (o città), alcune già abbandonate, che segnano la presenza umana in un territorio che rimane essenzialmente inospitale ed inquietante anche in riva al mare. Certo
quando uno lo attraversa è straordinario, ma la vita qui sembra una sfida impossibile.
Nota su San Pedro di Atacama. Ci passano tutti, anche perché è il centro di qualsiasi attività turistica nella zona. Una volta doveva essere un paesino delizioso (un'oasi nel senso classico). Adesso è una bolgia di turisti, molti giovani e fricchettoni. Praticamente ci sono botteghe per escursioni, alberghi, ristoranti, botteghe di paccotiglia latinoamericana, e poco altro. Ci sono concerti di musica tibetana (!!!) per strada, ma anche rok e country ... Forse se avevamo qualche decina di anni in meno ci saremo divertiti.
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Messaggioil 08/04/2018, 6:58

Chiquicamata. Con il cambio di itinerario e l'abbandono degli altopiani della Bolivia passiamo a fianco della miniera di Chiquicamata. Il nome vi dice poco, ma si tratta della più grande miniera di rame a cielo aperto nel mondo. La foto non rende l'idea, ma si tratta di un buco profondo quasi 1000 metri! Il Cile vive dignitosamente grazie a questo buco che produce da solo più rame che qualsiasi altra parte nel mondo (e dio sa se la domanda di rame è alta). Siamo riusciti a visitarla quasi per caso. Non è un'attrazione turistica propriamente detta, ma ne vale la pena. Anche perché lavorare qui (in condizioni a dir poco feroci) è sempre stato un privilegio e questo la dice lunga sulle condizioni del lavoro in generale da queste parti del mondo.
Tocopilla. La visita alla miniera ci costringe di fermarci alla ridente cittadina di Tocopilla, porto una volta fiorente, ma adesso in evidente stato di degrado. Tutti ci hanno detto che era un posto infame. Invece ci ha conquistato. Per la gentilezza delle persone (che ci ha persino regalato la frutta) e per la riscoperta della
passione latinoamericana dei murales. Bellissimi! C'è poco da dire. Se anche in un posto sfigato come questo la gente dedica tempo e risorse per dipingere i muri così siamo di fronte ad un fenomeno antropologico. Da approfondire!
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Messaggioil 08/04/2018, 15:15

:3
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Messaggioil 09/04/2018, 8:26

Carl ha scritto:Avevo letto su sahara.it di una persona che con un toyota aveva avuto molti problemi dovuti all'altitudine e postato molti messaggi.



Si, era Giuliana Fea, un sacco di problemi e non solo per l'altitudine.
Bel viaggio, da tempo vado dicendo che il Sud America è la "nuova" meta per gli orfani del Sahara ma rimane troppo lontana e costosa almeno per il sottoscritto.
Continua a documentare ;)
n.b. esprimo solo un'opinione... don't worry... be happy!
Crivelli
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Messaggioil 12/04/2018, 19:27

Bellissimo reportage :3
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Messaggioil 13/04/2018, 8:03

Mare e deserto. Risaliamo la costa Cilena verso il nord. In realtà è sempre deserto. Che sta in alto (nel senso del altopiano) e poi bruscamente scende al mare. Così si fanno centinaia di km nel deserto, avendo però ad un lato il mare ... Sono zone veramente selvagge. Ogni tanto il relativo benessere dei cileni fa spuntare degli agglomerati di case (?? si tratta di costruzioni molto povere) lungo la costa in zone che chiamano "spiagge". In realtà sono battute costantemente da un vento fortissimo e gelido che viene dal Pacifico ed il tutto ha un aria "inquietante", perché non si vede anima viva ... Per non parlare di villaggi totalmente abbandonati ... A tratti la strada risale sul altopiano. E qui si incontrano (seguendo delle indicazioni e delle piste) dei "petroglifi" (se ne vede uno nella foto). Si tratta di disegni fatti sulla terra dopo avere pulito l'area, disegni fatti semplicemente posando le pietre secondo uno schema. Quello della foto è una figura antropomorfa lunga 86m!! Il deserto in realtà è pieno (e ne abbiamo visti vari). La cosa curiosa è che risalgono a svariati secoli prima e non vengono modificati dal tempo. Questo la dice lunga sull'assenza di pioggia ...
Prima di uscire dal Cile ci fermiamo ad Arica ... (città di frontiera con il Perù). E mentre facciamo la spesa scopriamo una chiesa molto curiosa perché interamente metallica (pareti, travate, tetto, tutto). Si scopre che è opera di un certo Eiffel ... Si vede che per imparare ha sparso in tutto il mondo opere in ferro ...
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Messaggioil 13/04/2018, 9:18

Continua quando puoi.. grazie!!!


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Messaggioil 13/04/2018, 10:22

Che bei posti!!grazie per la condivisione.

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Messaggioil 23/04/2018, 19:56

Li avranno mica rapiti??
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Messaggioil 26/04/2018, 6:46

Ma che rapiti! Stiamo benissimo ed il viaggio procede!
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