Africaland • Leggi argomento - Pionieri dell'africa?

Pionieri dell'africa?

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 26/10/2006, 14:46

morti ammazzati da contarsi a 100.000, pancioni di bambini su gambe scheletrite, mosche negli occhi, epidemie, fame.. i soldi raccolti a scuola , mi ricordo questo del Biafra
Quando la Luna improvvisamente cambia rotta, inizia per gli uomini di Alfa un'avventura che li porterà a fare un viaggio nel soprannaturale, ai confini del più grande interrogativo dell'uomo: chi siamo?, da dove veniamo?, chi guida i nostri destini?
teorico
 
Messaggi: 241
Iscritto il: 15/01/2003, 19:43

Messaggioil 26/10/2006, 14:46

"La Repubblica del Biafra ebbe una vita breve come stato secessionista nel sud-est della Nigeria. Esistette dal 30 maggio 1967 al 15 gennaio 1970. Il Capo di Stato Maggiore annunciò formalmente la capitolazione il 12 gennaio. Il paese prese nome dal Golfo del Biafra, sul quale si affaccia. Il Biafra fu riconosciuto solo da un piccolo numero di paesi durante la sua esistenza: Gabon, Haiti, Costa d'Avorio, Tanzania e Zambia. Malgrado la mancanza di un riconoscimento ufficiale, altri paesi fornirono assistenza militare al Biafra e in modo particolare Francia, Rhodesia e Sudafrica. L'aiuto del Portogallo fu cruciale per la sopravvivenza della repubblica. L'allora colonia portoghese di Sao Tomè e Principe divenne un centro di raccolta degli aiuti umanitari. La moneta del Biafra fu stampata a Lisbona, che era anche sede dei principali uffici d'oltremare del Biafra. Israele diede al Biafra le armi catturate nella Guerra dei sei giorni, ma non fornì altra assitenza proprio a causa di quella guerra. Nel Gennaio 1966, ci fu in Nigeria un tentativo di colpo di stato, che fu sanguinoso ma di breve durata. Dal momento che quasi tutti gli ufficiali igbo dell'esercito nigeriano erano sopravvissuti, si sospettò che fossero stati proprio loro a provocare il colpo di stato, e nei mesi di maggio e settembre 1966, gli igbo immigrati nel nord della Nigeria furono vittime di uccisioni di massa. Quasi tutta la popolazione igbo, stimata allora in 11 milioni, viveva in quello che era la regione est della Nigeria, amministrata da un governatore militare igbo, il tenente colonnello Chukwuemeka Odumegwu Ojukwu. Egli dichiarò la regione uno stato indipendente con capitale Enugu e le sue truppo iniziarono a confiscare le risorse federali, come per esempio i veicoli postali in entrata. La Nigeria rispose inizialmente con un blocco economico e invase il territorio il 6 luglio 1967. Nella successiva guerra civile, le truppe del Biafra compirono delle incursioni a ovest, in territorio nigeriano, nei mesi di luglio e agosto. Le truppe nigeriane, però, si difesero e contrattaccarono, avanzando in Biafra e obbligando il governo a trasferire ripetutamente la capitale da Enugu ad Aba e poi a Umuahia verso la fine dell'anno, e infine a Owerri nel 1969. Dal 1970, il Biafra è stato sconvolto dalla guerra e si trovò ad avere una grande necessità di viveri. In pieno collasso militare ed economico, Chukwuemeka Odumegwu Ojukwu fuggì dal paese e il resto del territorio della repubblica fu reincorporato nella Nigeria. Si ritiene che circa un milione di persone siano morte nel conflitto, soprattutto a causa della fame e delle malattie. Dopo la guerra, per cancellarne anche il nome, il governo nigeriano rinominò il Golfo del Biafra come Golfo di Bonny." Tratto da [url="http://it.wikipedia.org/wiki/Biafra"]Wikipedia[/url] Ciao Roberto "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
Avatar utente
 
Messaggi: 5946
Iscritto il: 16/01/2005, 11:30
Località: Piacenza

Messaggioil 26/10/2006, 14:53

Ho trovato anche [url="http://www.osvaldosorianofc.it/inv10.php"]questo[/url] articolo che riassume cos'era il Biafra per noi ragazzini dell'epoca: "INVETTIVA CONTRO LO SPAURACCHIO DEI BAMBINI DEL BIAFRA Ma come, direte, è atroce, disumano, oltre che politicamente scorrettissimo. Un’invettiva contro i bambini dl Biafra? Lo capisco, ma lasciate che vi racconti cosa hanno rappresentato i bambini del Biafra per quelli della mia generazione, i figli del boom economico, i nati negli anni ’60. La scena era questa: siamo a tavola, tutti insieme, e senza televisore. Magari è inverno, piove, forse è anche lunedì, io ho sei anni e vorrei solo aver già finito di cenare per andare a vedere Carosello. Il pollo lesso ha un sapore anemico e colloso, è una delle prime occasioni nella vita in cui mi accorgo che sto mangiando qualcosa di morto. Dopo aver biascicato a forza il petto filaccioso, alzo la forchetta e chiedo uno sconto di pena. Il coscio non mi va. Ma la sentenza non cambia mai. – Devi finire tutto quello che hai nel piatto. – Non ho più fame – supplico. – Pensa ai bambini del Biafra, che non hanno da mangiare. E lì finiva la discussione. A dire il vero, la prima volta replicai: – Appunto. Se a me non va, lo mandiamo a loro. Mi pareva che non facesse una grinza. Invece rischiai quella che in Toscana definiamo “labbrata”, come se fosse la bocca del bambino a stamparsi con violenza sulle nocche della mano del genitore. – Non si scherza sulle tragedie – mi dissero. Era di più di una tragedia, era un’apocalisse. 1967-1969, trenta mesi di guerra civile. Un milione di morti, tre milioni di sfollati, una carestia biblica. Io però non scherzavo, ero troppo piccolo per capire che nessun cargo di aiuti umanitari avrebbe potuto recapitare il mio coscio di pollo nel sud est della Nigeria prima che diventasse non commestibile. E alla fine, lo dico sinceramente, ce l’avevo con questi bambini del Biafra, perché non capivo dove fossero, io li vedevo solo dentro la tv, non li si poteva invitare a mangiare con noi, me li tiravano in ballo solo per farmi ingoiare quello che non mi piaceva o quello che non mi andava più. In realtà, i bambini del Biafra era la formula agghiacciante con cui, assieme al calcio e alle vitamine, mi veniva inoculata la mia dose giornaliera di senso di colpa, giudicata indispensabile per il mio corretto sviluppo quanto le proteine animali. E’ chiaro che io non ce l’avevo con i bambini del Biafra, anzi. E però erano una terribile ossessione, per me. Reagivo alle iniezioni di colpa, a quel riflesso condizionato per cui, davanti a una cosa che non ci va, si deve sempre pensare a chi sta peggio di noi. Come se subendo anche noi la nostra dose di ragionevoli ingiustizie fossimo meno colpevoli delle inconcepibili ingiustizie che altri subivano. Come se la sofferenza del mondo si potesse combattere con piccoli esercizi di frustrazione. Lo stato del Biafra è esistito per meno di tre anni, ha cambiato tre capitali, non è stato sostanzialmente mai riconosciuto dalla comunità internazionale. Oggi il nome del Biafra è stato cancellato anche dalle carte geografiche fisiche, oltre che da quelle politiche. Il golfo oggi si chiama di Berry, su decisione del governo nigeriano. I militari che scatenarono quella spaventosa guerra civile sono stati recentemente perdonati dai militari che guidarono quella spaventosa repressione. Non so quanti figli del boom, come me, siano stati costretti a finire il coscio di pollo o la fettina di vitello con lo spettro dei bambini del Biafra. Oggi so solo che in fondo non avevamo bisogno di tutte quelle proteine e che quei filetti estrogenati tutto ‘sto gran bene non ci facevano. E che siccome il 70% delle coltivazioni mondiali (comprese quelle africane) serve a foraggiare gli animali da macello che solo noi occidentali divoriamo in quantità insensate, era quel pollo di cui non sentivo il bisogno, sì, proprio lui, ad essere stato nutrito al posto di un bambino de lBiafra" Chi di noi non se l'è sentito dire almeno una volta? E' sulla pelle di quei bambini che abbiamo imparato a finire la roba nel piatto... Ciao Roberto "E sempre, sopra di noi, il grande cielo africano..." - N.Cirani
Ipocrisìa – Simulazione di virtù e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole.
Gegio
Avatar utente
 
Messaggi: 5946
Iscritto il: 16/01/2005, 11:30
Località: Piacenza

Messaggioil 26/10/2006, 16:19

io sono uno di quelli, classe 1956 solo che al posto del pollo lesso ricordo la minestra di riso, oppure il riso con il latte.... son passati tanti anni ma quell'odore di minestra di riso è sempre ben presente come tutti i rimandi al biafra, forse la prima catastrofe mondiale che era sulla bocca di tutti....
...che la giornata vi sia lieve e come sempre ...in alto il cuore.... guidoni
amor56
 
Messaggi: 497
Iscritto il: 06/02/2004, 20:24

Messaggioil 29/11/2006, 14:45

Capitale della Rhodesia era Salisbury, che oggi prende il nome di Harare. :O ---------------------------- La Panda 4x4 e' un piccolo Defender... ma il Defender e' una grande Panda
Panda4x4
Avatar utente
 
Messaggi: 1191
Iscritto il: 21/05/2003, 21:09
Località: Porto San Giorgio

Precedente

Torna a VIAGGI & SPEDIZIONI

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite