il 16/09/2006, 1:24
cero, come pillola leggi qui:Itinerario: partenza da Torino, imbarco a Genova per Tangeri il giorno 12 agosto 2006 arrivo a Tangeri nel pomeriggio del 14 con circa 5 ore di ritardo.
Il viaggio ha comportato una spesa di 880 euro per due persone per la sola andata in cabina doppia esterna con servizio e pasti inclusi.
La nave è piuttosto vecchia ed i servizi scadenti.
Alle 17 del 14 finalmente si sbarca, formalità di dogana assolutamente veloci, stipula contratto di assicurazione non necessario essendo il Marocco previsto dalla mia polizza italiana. (un suggerimento quando fate l’assicurazione a casa richiedete esplicitamente l’inclusione del Marocco sarà un buon modo per risparmiare i primi 80 euro)
Avendo noi una certa premura a seguito del fallimento della prima partenza (eravamo stati derubati di tutto a Marsiglia ed avevamo dovuto ritornare a casa) puntiamo su Casablanca dove arriviamo in serata.
Pernottamento al campeggio cittadino, abbastanza accogliente, con docce calde, economico e poco affollato.
Nelle vicinanze del campeggio c’è l’ambasciata della Mauritania dove è possibile richiedere i visti. Va detto però che i visti vengono anche rilasciati alla frontiera e ciò più rapidamente e con spesa inferiore.
A Casablanca i visti per la Mauritania costano 50 euro e bisogna attenderli un giorno mentre alla frontiera li rilasciano immediatamente e costano 10 euro.
Il secondo giorno (17/8) volevamo raggiungere una spiaggia dieci km prima di Sidi Ifni arrivando da nord dove conoscevamo uno splendido alberghetto; arriviamo effettivamente sul posto dove però l’albergo è completo e dobbiamo ripiegare su un altro adiacente al primo.
Esperienza non proprio esaltante, non c’è la luce, il bagno è comune, il posto bellissimo, il pesce offerto a cena ottimo ma il prezzo non propriamente modesto (la mezza pensione viene a costare circa 30 euro a testa)
La mattina dopo (18/8) dobbiamo immediatamente prendere la strada anche se quella spiaggia avrebbe meritato una sosta di almeno una giornata.
La fretta ci impedisce di fermarci sulla plage blanche, tratto di costa che si percorre sul bagnasciuga fra pescatori di sogliole in un paesaggio incantevole che avevamo visitato durante il viaggio dell’anno prima; nei pressi della plage blanche consiglio l’hotel ksar Tanidilf,veramente fantastico. (vedi itinerari www.voyages4x4.com/roadbook17.htm).
Arriviamo per la notte a Layoune dove ci fermiamo in uno splendido hotel, il “Parador” in una via traversa della strada principale, prezzo trattabile con accordo finale ad 80 euro.
Per cena ci sono due ristoranti equivalenti, uno di fianco all’altro che sono ritenuti i migliori della città ma non valgono davvero gran che; si trovano dove la strada principale, verso la fine fa una curva ed uno dei due si chiama “la perla”.
Ulteriore tappa (19/8) raggiungere Dakla, cittadina carina di cui merita un cenno solamente il bar pasticceria sul lungomare, notte in campeggio, un solo hotel caro, facilmente riconoscibile perché è il palazzo più alto della città.
La mattina dopo di buonora (20/8) si parte di buonora alla volta di Nouadhibou il viaggio, così come negli ultimi giorni è di una noia mortale, la strada è sempre tutta diritta ed il paesaggio monotono.
Nouadhibou è una città piuttosto gradevole anche se non si sottrae alla caratteristica di tutta la Mauritania che è quella di essere il Paese più sporco che io abbia mai visitato. Il problema principale dei Mauri è quello d esere un popolo di nomadi che quindi ha sempre abbandonato la propria immondizia la dove si erano accampati solo che il progresso e l’utilizzo smodato della plastica, della latta e di ogni sorta di altro materiale non biodegradabile in sostituzione agli scarti di una volta tutti biodegradabili hanno reso il paese un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto.
A Nouadhibou comunque merita una visita il mercato (nelle vie parallele alla via principale non facilissimo da trovare) del pari non perdetevi una cena al ristorante Monaco vicino all’aeroporto dove si mangia veramente bene e…..hanno il vino e la birra. Da acquistare: stoffe, mia moglie ha preferito i cotono bianchi a suo dire bellissimi.
A Nouadhibou abbiamo incontrato Thomas, un motociclista di Genova anch’egli diretto in Mali che da quel momento sarà uno dei nostri compagni di viaggio fino a Bamako.
Ci fermiamo a Nouadhibou due giorni, sia per fare i visti per il Mali sia perché la stanchezza incomincia a farsi sentire.
Il giorno dopo partenza per Nouachott, capitale della Mauritania e città simbolo se il simbolo come ormai sono portato a credere è l’immondizia.
Per dormire il punto di riferimento di tutti i viaggiatori europei che arrivano sin qui è l’auberge … ma consiglio a chi può permetterselo la chambre d’hotes Jeloua della stessa proprietaria.
Qui incontriamo finalmente Mario un amico di www.africaland.com con il quale avremmo dovuto partire se noi non fossimo stati derubati all’inizio del viaggio che a sua volta aveva conosciuto due giornalisti in giro per l’Africa in moto alla ricerca di notizie di costume.
A questo punto il gruppo avrebbe dovuto esere composto da due land e due moto, solo che esigenze diverse di disponibilità di tempo ci hanno portato a fare solo alcuni tratti insieme.
Mattina del 23/8 partenza verso l’interno, iniziano le preoccupazioni per le temperature e per le condizioni delle strade, il secondo problema si dimostra inesistente quantomeno fino al confine con il Mali mentre il primo si dimostra subito reale e concreto arrivando il termometro a segnare 57 gradi!!!
In serata io e mia moglie arriviamo a Kiffa dove ci fermiamo nuovamente due giorni per aspettare i nostri compagni di viaggio che erano rimasti indietro; Kiffa non ci è sembrata nulla di che anche se resta una tappa obbligata per la notte.
In proposito si noti che le Autorità locali sconsigliano vivamente campi in zone deserte poiché, seppur siano tutti sempre amichevoli e ospitali, restiamo pur sempre dei ricchi europei in un Paese dove abbonda solo la miseria.
Il 25 raggiungiamo Gogoui Paese privo di qualsiasi interesse ma dove ancora una volta arriviamo dopo il tramonto dopo avere percorso circa 350 km di pista fra fango, fango e fango.
A Gogoui c’è un campeggio ma chi, come me, ha l’air camping non avrà possibilità di entrare perché in quella desolazione hanno pensato bene di mettere un trave in cemento armato sopra alle due colonne che segnano l’ingresso.
Noi siamo stati fortunati o forse anche un poco sfacciati perché siamo riusciti a farci invitare da un ricco locale con tanto di villa, che abbiamo poi scoperto essere l’ex ministro dell’industria Maritano.
Il gentiluomo ci ha anche invitato a cena dando segno di fantastica ospitalità.
Unico neo: noi confidavamo a quel punto in una doccia ma il nostro ospite che pur vantava una villa faraonica era sprovvisto di bagno avendo solo una latrina all’esterno della casa.
Mattina dopo (26/8) si parte per superare il confine con il Mali, cosa che facciamo verso l’ora di pranzo. Ancora una volta le formalità sono veramente minime ed il personale incredibilmente gentile.
Nel pomeriggio troviamo una pozzanghera ben più profonda delle altre tanto che sia l’alternatore della mia land che quello della Land di Mario si sporcano smettono di fare contatto e quindi di funzionare; tappa obbligata in un paesino, Diema, dove un elettrauto, nel corso della sera riesce a riparare entrambe le auto smontando e rimontando gli alternatori assolutamente senza luce se non le nostre pile frontali che dopo un po’ arrivano in soccorso.
Qui scopriamo l’esistenza di un insetto, l’amina, che pare essere pericolosissimo, tanto che se si posa sul corpo e viene toccato provoca delle ustioni gravissime; secondo gli insegnamenti impartitici, qualora vi succeda bisogna rimanere indifferenti ed allontanarlo versandoci sopra un secchio d’acqua. ( breve riflessione: provateci a rimanere impassibili quando nell’oscurità vi sentite un insetto appoggiato sul corpo e soprattutto spiegatemi dove trovate l’acqua in quei posti….)
La notte trascorre presso l’abitazione di un missionario protestante maliano che ci accoglie a casa sua mettendoci a disposizione tutte le sue sedie ed un tavolo, per cucinare, la mia cucina da campo si dimostra fantastica e si mangia crema di asparagi e wurstel alla griglia…. Nella notte un temporale memorabile.
Altra mattina, altra partenza (27/8) in serata arrivo a Bamako, ricerca di un alberghetto economico, trovata una sistemazione decentemente pulita ma non certo allegra a 18.000 cfa a coppia ( sui 40/50.000) ritrovano cose assolutamente dignitose e carine, a 140.000 cfa si prende una camera al Kempinski hotel sul Niger.
A Bamako io vengo colpito da una febbre ad oltre 40 cyhe a giorni alterni mi accompagnerà fino alla fine del viaggio facendomi temere di essermi preso la malaria nonostante la profilassi con il malarone.
Bamako è una città splendida si vedono molti degli aspetti dell’Africa nera e se ne sentono i profumi, è una città frenetica ed inquinatissima dove circolano, penso 2.000.000 di motorini nonostante la popolazione sia di un milione di abitanti. E’ inutile dire che cosa c’è da vedere, basta andare in giro per la città e guardarsi intorno, è il paradiso per gli amanti dell’arte africana, dagli intagli di legno ai gioielli alle borse di pelle.
A Bamako ci fermiamo due giorni anche se io non riesco a vedere tutto quello che vorrei avendo attacchi febbrili in continuazione.
La mattina del 28 partenza verso sebou sulla strada di Mopti e Timbuctu poiché ci viene detto che è la via migliore per raggiungere il Burkina Faso, nostra destinazione finale.
Sebou è una cittadina veramente graziosa ed accogliente, si percepisce un’aria di città turistica, siamo sulla strada che porta ai villaggi Dogon e lo si sente!!!!
Il 29/8 arriviamo a Bobo Diulasso seconda città del Burkina Faso, la città si presenta piuttosto accogliente, il clima è discreto e l’hotel Auberge accogliente anche se piuttosto caro.
La sera ci sorprende il temporale più forte che io abbia mai visto in vita mia, nel giro di un’ora penso che siano caduti almeno 15 cm d’acqua. Se passate da Bobo vi invito a contattare Pierangelo Destefanis, un signore che vive in Africa da moltissimi anni ed è reperibile all’indirizzo www.terrapatria.com sito in cui si descrivono le sue attività.
Il 1/9 partiamo alla volta di Canoro, nostra meta finale, si tratta di un villaggio immerso nella brusse dove un Padre Camilliano burkinabè, Gilbert, assistito da un medico italiano, Gino, fanno andare avanti un ospedale con capacità e risultati veramente sorprendenti.
Presto ci sarà un sito dedicato a questa fantastica struttura e mi auguro che sarà anche un punto di interesse segnalato su google heart. E’ un mio impegno aiutarli e mi auguro che molti di voi vorranno fare altrettanto.
Questa volta più che essere io ad aiutare loro sono stati loro ad aiutare me facendomi subito la prova della malaria ed escludendola con una mia certa qual soddisfazione e curandomi amorevolmente per quella febbre che dopo tre giorni di ricovero mi è finalmente passata.
Un viaggio meraviglioso che consiglierei a qualsiasi viaggiatore con un fuoristrada (se è un Land avete qualche certezza in più) ed un certo spirito di adattamento; unico consiglio considerate un periodo di tempo di almeno un mese per non dover rinunciare a vedere tante cose belle e per non prendervi la pelle al volante.
Consiglio categorico: non si viaggia dopo il tramonto, la nostra carovana ha investito un cane, un asino e rischiato di rompere in modo grave per ostacoli vari che al buio non si vedono che all’ultimo minuto.
P.S. allego un elenco seppur non completo degli indirizzi dei posti citati ed un po’ delle fotografie del viaggio
MAROCCO
Ristorante “Casa Louis”
Av. Med V n. 14
Tel. 048.89.81.93
Ristorantino gestito da uno spagnolo, abbastanza carino, si mangia più che decorosamente
Non servono vino ne birra
Nell’estate 2006 ho speso 280 dh per una cena in due, insalata di mare gamberetti e calamari
MAURITANIA
BANC D'ARGUIN
ufficio visitatori di Nouakchott
BP 5355
tel. 2225258541
Fax. 2225258542
Email. ecotourisme-pnba@mauritania.mr
site web: mauritania.mr/pnba
costo della visita 2.400 UM al giorno per persona
Lina TEFFAHI tel....6364335 - 6443523 NOUADHIBOU
signora italiana sposata ad un Mauro con le figlie che studiano in Italia
( ci ha indicato una guida non buona)
ALY CANARA
infermiere diplomato responsabile (mayor) del Centre de Santé Medical di Cinguetti
NOVOTEL di NOUAKCHOTT
Av. Charles de Gaulle tel. 222 5257400 fax: 222 5257429
mail: H3754@accor-hotels.com
website: www.novotel.com
prezzi: doppia standar UM 46.200 = 140€
doppia executive UM 59.400 = 180€
junior suite UM 61.050 = 185 €
suite superior UM 82.500 = 250 €
colazione UM 4.000 = 12 €
tassa soggiorno UM 300 = 1 €
Albergo decisamente bello anche se caro ( noi non ci abbiamo dormito)
CHAMBRE D’HOTES
JELOUA
Maison.jeloua@voilà.fr
Tel.00222 525 09 14
Cell. 00222 636 94 50 / 643 27 30
Wpt: N 18 06 060 W 15 58 721
Sistemazione assolutamente confortevole e soprattutto ottimo contatto per incontrare altri viaggiatori che peraltro si appoggiano all’auberge della medesima gestione; l’auberge è decisamente meno confortevole anche se meno caro. Notte in auberge, a persona, 10.000 ughia, notte in chambre d’hotes 40.000 la camera per due
RISTORANTE A NOUADHIBOU
Le Monaco
Rue Consulat du Maroc
Tel.6439499
assolutamente fantastico!!!
spese nell'estate 2005 13.900UM per mangiare fantasticamente in 4 persone
c'è sia il vino che la birra
aggiornamento: nell’estate 2006 ho speso 10,900 in due con vino
CAMPEGGIO A NOUDHIBOU
ABBA
(Brahim tel. 00222 6382530)
(Abdel tel. 002226669476)
tel. 002225749896
fax. 002225749887
Email. auberge.abba@ilfrance.com
Email. auberge.abba@caramail.com
AIR MAURITAINE
informazioni a Nouakchott
tel. 00222 5252216/5258098
attenzione in Mauritania si possono comprare i biglietti aerei
o anche solo - aminor costo - le carte d'imbarco. (non ci abbiamo provato.
CENTRE DE PECHE SPORTIVE ET DE LOISIRS
Tel. 5 745 317
Fax: 5 745 499
Fax Nouakchott: 5290525
Email: mkh@mauritel.mr
Si tratta di un centro sportivo per la pesca d'altura molto bello anche se carissimo a Nouakchott
dispongono di camere di medio livello vale lavisita almeno per bere una birra
L'EDEN DI CINGUETTI
Mohammed Mahmoud Ouil Beija
tel. 00 222 540 00 14
cell. 00 222 646 25 96
Email. mahmoudeden@yahoo.fr
site web: http://membres.lycos.fr/mahmoudeden
posto meraviglioso ad un km da cinguetti seguendo il oued a sinistra all'uscita dalla città nuova
organizza escursioni, è molto simpatico ed accoglie nell'oasi dove con coraggio si può fare un bagno in una vasca
TUNISIA
L'ART ANTIQUE
Av. Fatouma Bourguiba
48-50 route Sidi frady- La Suckra
Tunisi
tel. 00216 70945781
Email. artantique2000@yahoo.fr
site web: www.art-antique.com
antiquario di tunisi con molta roba a prezzi non bassi
PER RICHIESTA PERMESSI DI POLIZIA PER IL SUD:
a Tataouine:
fuori orario d'ufficio telefonare al n. cell. 00216 97209093 risponde madame Thiem
GUIDE
Nadim Shibani
magazin Ben Abdnur
Douz
tel. 00216 98621248
ab. 00216 75472146
se ricordo bene non è molto affidabile
KAMEL et SABER
Belhassem
Douz
Tel. 00216 98280124
fax. 00216 75472955
questi sono assolutamente affidabili, hanno vettura propria e sono quelli con cui siamo andati con i Pozza ad aprile
Moktar
Email: contact@raids4x4.com
Site web: www.raids4x4.fr
guida conosciuta al cafè di Bir Soltane che mi è sembrata brava (non provata)
HOTEL PLAZA CORNICHE
Tunis
22 rue du Maroc la Marsa Corniche Tunis
Tel. 71743577/71743489
Fax: 71742554
Email: reservations@plaza-corniche.net
Site web: plaza-corniche.com
Albergo interessantissimo a Tunisi con belle stanze, si mangia bene ottimo aperitivo molto kich ma originale e gradevole
gennaio 2006 prezzo della camera doppia 100DT
HOTEL SAHARIEN PARADISE
Douz
Tel. 05471337/ 737/739
Fax:05470339
Buon albergo a Douz con piscina e bel giardino oltre a centro salute
prezzo mezza pension a persona 150 DT
Miramar Hotel
Hammamet
rue de nevers
tel.00216 722803447280091
fax.00216 72 280091
buon albergo di Hammamrt, non è così tutta la catena
Grand Hotel Kerkennah
Kerkennah
Boite postal n. 84
3070 Kerkennah Island TUNISIA
Tel. 00216 74489868/857/858
Fax: 00216 74489866
E.Mail: deabel@gtand-hotel-kerkennah.com.tn
Albergo bello dove non siamo mai stati
HOTEL CERCINA
Kerkennah
Sidi Fredj
3025 Isle
tel. 00216 74489600/ 74489953
fax. 00216 74489878
Email. Hotel.cercina@planet.tn
fax: FULL MONTHY
Marco Stefani
Tel. ab. 0444 323553
tel. cell. 335 6208882
Laura
tel. cell. 335 6667714
Email. MARCODESERT@HOTMAIL.COM
Mirko Bettini
V.le Le Corbusier 161
04100 Latina
tel. 0773 609769
fax. 17282778453
cell. 3493345080
Email. m.bettini@fullmonty.it
Web site: fullmontytravel.it
ALDO
Tel. 00216 75870780
è un Italiano che vive a Tataouine parecchi mesi all'anno
Dr. Habib Belhedi
Rue Habib Ghandour
3200 Tataouine
tel. 00216 75860540
cell. 00216 97284086
web site: aamtt.org
Email: toubib.habib@lapste.net
ABDEL MOHAMED TANTANT (ho un allegato da scannerizzare)
El Attaya Kerkennah
Tel. 00216 74484629
www.chelly.m@planet.tn
soggetto folscoristico ( si dice responsabile turistico della zona ma non c'è motivo per crederci)
dispone di alloggetti in affitto a prezzi medi
MOHAMED CHEFFI
Rue 8310Tour Narcisse suite 4/1 Montplasir Tunis 1002
tel.: 01 849678
Fax: 01847151
Presidente della Farhat Resort s.a.
personaggio simpatico sicuramente influente nel settore turistico alberghiero
amco del sindaco di Remla alle Kerkennah
BURKINA FASO
NATIONAL LOCATION VOITURES
Presso l'aereoporto di ouagadougou
( ALLEGATO DA SCANNERIZZARE)
CENTRE MEDICAL ST CAMILLE DE NANORO
BP 364
Ouagadougou
Burkina Faso
Tel: 22650446217/19
cell: 22676678413
Email: compaoregilbert@hotmail.com
wnmsoph@yahoo.fr
Tel. cell. 0022670349656 PERE GILBERT
Mr.Bazié PiabiéFerdinand
BP 06 Reo Burkina Faso
residente a Goundi (Reo) chedere di Ferdinand
Stregone accreditato presso il Ministero della Sanità del Burkina
vale assolutamente una visita
Hotel l’Auberge
BOBO DIULASSO
Saale Samir casalla postale 329
685 Rue Guillame Ouedraogo
tel. 20971767
20971768
20971426
20972137
hauberge@fasonet.bf
E’ l’albergo più caro della città, abbastanza carino, sono stato nella suite
Al prezzo di cfa 40.000 a notte. Le camere normali costano circa la metà
Un pasto per due è sui 20.000 cfa
Dispone di collegamento ad internet
VISTO PER IL BURKINA FATTO ALL’AMBASCIATA DEL BURKINA A BAMAKO
COSTA 25.000 CFA
ELETTRAUTO AD OUAGA
Jlboudo Erik
Tel ab. 50 38 13 92
Cell. 76 60 10 34
È l’elettrauto usato dai Fratelli della Sacra Famiglia di Canoro
Non ho avuto modo di utilizzarlo ma ne parlavano bene.
Direi comunque che se la tira un poco
PIERANGELO DESTEFANIS
Sectour 5
Av. de la FAO 1376
Tel. 76 59 34 43
www.terrapatria.org
Pierangelo@terrapatria.org
Telefono nonna Anna: 0171 73 44 91
Telefono Caterina Destefanis: 0171 734593
Missionario laico di Cuneo che opera a Bobo occupandosi di bambini e giovani con problemi organizza molte iniziative in Italia a sostegno
Responsabile dall’associazione Terra Patria onlus consultabile il sito: www.terrapatria.org
Ristorante l’eau vive
A Bobo tel 20 97 20 86
C’è anche a Ouaga vicino al mercato centrale
Prezzo medio di un pasto per due 20.000 cfa
Il posto è veramente fantastico pulizia ineccepibile, buona cucina
E’ gestito da suore di un ordine che ha fatto della ristorazione uno strumento di proselitismo; alle 22 si ferma il sevizio e tutti intonano l’Ave Maria.
Interessante e piacevole
MALI
Hotel Teriya
B.P. E 1697 tel.2274606 – 6786003 Niarela
BAMAKO
Alberghetto tutt’altro che carino però piuttosto pulito
Camere con aria condizionata a 18.000 cfa
Cena discreta a 7.500 cfa
Hotel Ristorante Le Campagnard
BAMAKO
Vicino all’hotel Teriya
Tel. 221 47 08
Elegantino ed accogliente buon pasto con cucina francese per 20.000 cfa in due
Non ho provato l’hotel ma promette bene dovrebbe essere sui 40.000 cfa la camera
Hotel Indipendence
Segou Pelengana
Tel. 223 23 20 462 / 223 23 21 733
www.promali.org/aub-ind
e-mail: hotelindipendence@cefib.com
albergo carino con splendido giardino e camere abbastanza accoglienti
si mangia anche abbastanza bene
prezzo della camera 19.000 cfa, cena per due 19.400 cfa
Pastore Protestante che occupa di detenuti
Pasteur Samuel Balo
Elise Protestante Diema
Region de Kayes
MALI
Tel. 686 27 73
Tribunal 254 17 52
Giudice 672 55 26
È il posto di cui ho le foto del carcere hanno un progetto di alfabetizzazione dei detenuti mentre avrebbero bisogno di condizioni minimamente umane di sopravvivenza. Sono fino a 40 in una cella di mt 8/9 per 6/7 il servizio è un buco nel muro di confine fra le due celle dove scorre una fogna a cielo aperto.
Non danno da mangiare. Ci devono pensare i famigliari che possono disporre di una “cucina” in cortile.
Unica nota positiva i parenti possono fare visita tutti i giorni dall’alba al tramonto
giorgio