il 13/05/2007, 2:55
il problema è stato fatto dalla guida, ma dopo aver verificato abbiamo dedotto che i vertici della azienda oltre ad esserne a conoscenza avevano probabilmente ordinato esplicitamente tale comportamento alla guida.
La colpa della guida è il fatto di aver mentito ai superiori quando non ha riferito della sua guida sportiva e veramente distante da noi tale da perderci e non essere nemmeno tornata indietro, ha nascosto la cosa dicendo che li avevamo aggirati in un momento di loro difficolta con un problema meccanico.
Quando ho realizzato che avevano sparso queste voci non lo ho mai saputo dalla ns agenzia che non lo ha mai detto a me, ma lo ho annusato dalle domande rivolteci delle polizie locali incontrate prima di ricollegarci alle guide. Il comportamento delle polizie locali è stato estremamente professionale e gentile, hanno domandato del ns stato di salute ricordandoci che sarebbero stati responsabili per noi in caso contrario, al nostro sorriso e conferma che era tutto a posto, di non avere assolutamente nessun problema con le guide, ma considerare tutti noi la cosa come un incidente di percorso o incomprensione tra turisti e persone umane, ci hanno salutato con affetto.
Pero' a quel punto ho chiesto alla agenzia perche avessero fatto una denuncia dando la colpa a noi di una mancanza professionale loro, e lì ho visto i primi cenni di malafede: sef e gli operatgori hanno dato risposte evasive, monche, storpiate e timide, poi man mano si sono accordati su una linea comune (sef al telefono prima parlava con le guide in arabo e poi tornava a parlare con noi tipo toto' e peppino)
la risposta tipo era: lo abbiamo fatto per voi, sai ci sono stati atti di terrorismo, la sicurezza, ci sono obblighi ecc ecc
finchè non avevo insistito su questo punto della denuncia fatta da loro contro di noi loro non avevano minimamente tocccato il problema, poi dopo aver chiarito questo spiacevole punto che mi ha deluso molto, loro hanno detto il falso per cautelarsi dando la colpa a noi che siamo turisti e tanto non capiamo quello che hanno dichiarato alle ns spalle. Invece lo abbiamo capito e come!
Il minimo dubbio che sef fosse in buona fede è crollato quando una terza guida che ascoltava i ns discorsi si scopre parla perfettamente italiano, ha bancomat di banca intesa nel suo portafogli e alla fine mi confessa di andare vicino milano da suoi presunti amici. A lui spiego che la vicenda si è svolta diversamente da come hanno raccontato le altre due guide stranamente sostituite dei giorni precedenti che affermavano di essere state aggirate da noi e gli mostriamo le foto eclatanti della lunga attesa sulla pista accanto al copertone bruciato, li' ho visto il suo imbarazzo che gli impediva di vedere perchè non doveva riaprire l'argomento che era già chiuso.
Penose sono state le scuse di sef che ha tirato giu' storie del tipo invasioni dalla algeria e fughe di turisti nel ciad per giustificare il loro comportamento.
Li non ho approfondito perche mi è parsa una conversazione misera e triste...
Le microvendette da parte degli operatori che invece erano al ns fianco durante il viaggio sono state piu' oneste, ci guardavamo negli occhi e era chiaro che avevano queste disposizioni dall'alto, non potevano darci assolutamente i passaporti, li ho anche minacciati e loro se la sono presa, ma in fin dei conti avevano degli ordini e non sapevano come fare, alla fine ci hanno fatto un po' il muso ma non erano arrabbiati con noi, per loro era una logica di obbedire a doveri professionali e il fatto di non essere capiti e non considerati da noi li ha un po' offesi, ma non ci siamo mai tolti il saluto fino alla fine.
Io me la prendo con chi ha le colpe, non con chi viene assegnato ad un compito per cui è o non è capace di farlo. Io non ho mai visto un libico prendersi le sue colpe a viso scoperto ed ammettere di aver sbagliato. Si mascherano dietro un muro di omertà mischiato ad ignoranza, mafia e infantilità. vivono in un paese ricco e si vantano delle loro tradizioni ma stanno tutti con 3 parabole per famiglia a vedere non dico che, ma questo è un altro discorso...
Io amo i deserti del sud della libia, i principi morali delle antiche famiglie libiche ancora presenti nei piccoli villaggi del sud dove esiste ancora l' amore per il deserto e per l'uomo che lo sfida. Il loro rispetto per chi crede in questo modo di vita è sacro. Purtoppo questa gente appartiene a una piccolissima minoranza della attuale popolazione libica. Magari su un altro tred ci facciamo una chiacchierata sulle tipologie morfologiche del popolo libico... qualche aneddoto divertence esce fuori.
primum vivere deinde philosophari