Ieri pranzo dai suoceri e di conseguenza nel pomeriggio giretto in val d'Arda a smaltire anolini e cappone
Prima tappa all'invaso artificiale di Mignano, la diga è perennemente in ristrutturazione per cui il livello dell'acqua è particolarmente basso, a chi piacesse il fango lì dentro ce n'è da sbizzarrirsi...

Poi dentro una stradina nel bosco

prima semplice semplice

poi sempre più pietrosa

nonostante le recenti e abbondanti piogge il terreno poco argilloso non sembrava dare problemi, se non qualche piccola pozza

poi, chiaramente, la classica situazione di merd....ehm.... incasinata: appena dopo una salita ripida con fango e sassi, tra l'altro affrontata alla grande dal 110, mi sono ritrovato con 50mt di piano con solchi profondi e terreno alquanto cedevole, davanti ancora una salita brusca e fangosa, impossibile da farsi in sicurezza.
Di tornare in retro neanche a parlarne: la discesa era troppo smossa, ripida e sdrucciolevole, in più alla base c'era un masso che rendeva obbligato la traiettoria, andare avanti nemmeno data la salita viscida, girarsi sulla pista, con quelle rotaie, significava scavarsi letteralemte la fossa con le proprie gomme


Fortuna che il sottobosco era pulito, mi sono infilato tra due piante ed ho raggiunto un piccolo spiazzo nel bosco dove sono riuscito a girarmi.
L'alternativa era chiamare Poggio ma ora che si togliesse il grembiule da oste, montasse le gomme da fango e il verricello e che preparasse i panini

veniva sera.
Nulla di pericoloso...ma durante il ritorno mia moglie insisteva su quanto starebbe bene un bel verricello sul muso del 110
