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IRAN - Last News

Notizie su Tour, Raid, Spedizioni organizzate e Fai-da-te

Messaggioil 23/06/2009, 19:03

ANSA) - ROMA, 22 GIU - La Farnesina consiglia di 'rinviare i viaggi non necessari in Iran' a causa dei disordini avvenuti dopo le elezioni del 12 giugno scorso. E' quanto si legge nell'ultimo avviso particolare della Farnesina sull'Iran pubblicato sul sito viaggiare sicuri, nel quale il ministero conferma che e' ''assolutamente sconsigliato'' recarsi nelle aree dell'Iran a ridosso delle frontiere con l'Iraq, l'Afghanistan ed il Pakistan.
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Messaggioil 23/06/2009, 20:01

Quel che mi preoccupa è l'atteggiamento "antistraniero" assunto dal regime ayatollaro (che non a caso sembra quasi l'anagramma di toyota -ro :o :o ): la colpa è degli stranieri, le manifestazioni sono manovrate da potenze straniere occidentali, ecc. ecc.
Da qui a utilizzare qualche malcapitato turista, reo magari di aver fatto qualche foto e/o qualche domanda ritenuta di troppo, in chiave ritorsiva/estorsiva, il passo potrebbe non essere lungo.
Poi il resto lo sappiamo, per il sito viaggiaresicuri, si salvano solo Rimini e Riccione, già la Sardegna è a rischio: si deve traversare il Tirreno, c'è l'ostacolo della lingua e ci sono resti consistenti del PSd'Az, notoriamente sovversivo!!!! :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioil 23/06/2009, 20:48

Nuclearizzare tutto
e poi otteniamo la famosa spianata delle moschee. :twisted:
Non fraintendetemi.
Non ho nulla contro nessuna religione....Ma....
Hanno rotto tutto il rompibile.
Mischiare politica e religione è distruttivo. La storia ne è testimone.
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Messaggioil 23/06/2009, 21:30

Quel che mi preoccupa è l'atteggiamento "antistraniero" assunto dal regime ayatollaro (che non a caso sembra quasi l'anagramma di to@@ta -ro ): la colpa è degli stranieri, le manifestazioni sono manovrate da potenze straniere occidentali, ecc. ecc.


eh eh eh , il nemico è sempre fuori dai confini per le dittatture. Cosi è tutto più semplice, si fa credere che ci sia coesione interna, e si cerca di trovare un nemico comune a tutti. Sempre stato cosi e sempre sarà.

Invece una notiziona, almeno per noi italiani è questa, leggete qua :

Per la prima volta Marrakech avrà un sindaco donna. Si chiama Fatima Zahra Mansouri, 33 anni, membro del partito "Anthenticitè et modernitè" che ha vinto le elezioni con 6.015 voti. Fatima Zahra Mansouri è figlia di un ex vice-prefetto di Marrakech e ha studiato giurisprudenza in Francia. Ha battuto il sindaco uscente, Omar Jazouli, 75 anni, ed è diventata il secondo sindaco donna nella storia del Marocco, dopo Asmaa Chaabi, a capo della città di Essaouira dal 2003 ad oggi. "Sono onorata di rappresentare Marrakech, mi auguro di vivere fino in fondo quest'avventura", ha dichiarato il nuovo sindaco.
Capito ? Donna e trentatrenne, non so se rendo l'idea ... ?

Roberto, giusto una precisazione : certi paesi mussulmani, o meglio quelli dove vige la Sharia, non mischiano politica e religione. Li la religione è proprio al di sopra di tutto. Tanto è vero che la più alta autorità iraniana (Guida suprema) non è Ahmadinejad ma l'Ayatollah Khamenei, che è appunto un religioso. E poi non confondere la elite con il popolo, proprio le manifestazioni di questi giorni sono fortemente indicative dello scollamento tra le due. Anche in Italia per esempio non siamo tutti puttanieri :lol:
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Messaggioil 23/06/2009, 21:45

Concordo e chiedo scusa per i termini
E' stata un'uscita completamente OT e fuori luogo.
"Anche in Italia per esempio non siamo tutti puttanieri"
Mah....come no.....davvero????? :lol: :lol: :lol: :lol:
Schrzo ciao :64
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Messaggioil 23/06/2009, 22:24

:64
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Messaggioil 23/06/2009, 23:31

Io mi sento un po' coinvolto, dato che come alcuni sanno avevo programmato un viaggio in Iran in Agosto...
La situazione è molto dubbiosa, siamo sul chi vive e cerchiamo di capire in che verso possa evolvere. Speriamo che la situazione rientri, anche se giorno dopo giorno non ci sono segnali positivi, anzi.
Difficile esprimere giudizi, l'Iran è un paese con una cultura infinitamente distante dalla nostra: non scordiamoci che è un paese che vive un quasi totale isolamento, in parte cercato dopo la rivoluzione del '78.
Credo possa essere utile a tutti ricordare la tormentata storia di quel paese, gli anni di Reza Phalevi e della sua cacciata.

Tratto da WIKIPEDIA: Mohammad Reza Pahlavi
Mohammad Reza Pahlavi attuò una politica economica estremamente favorevole agli Stati Uniti e all'occidente, permettendo alle multinazionali di sfruttare le risorse del Paese. Al contempo lo Shah avviava il programma "Grande Civiltà", che, nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto condurre l'Iran ad un livello di sviluppo economico e sociale paragonabile a quello dei Paesi Occidentali attraverso l'investimento degli enormi proveni petroliferi. Di fatto il progetto fu un fallimento su tutti i fronti, in quanto i proventi petroliferi venivano in buona parte incamerati dall'entourage di corte e dalla famiglia imperiale; la parte rimanente delle entrate dell'Iran venne investita perlopiù in infrastrutture militari e apparecchiature belliche costosissime. Vennero sì importati materiali, derrate e attrezzature di uso civile dall'estero, ma essendo l'Iran cronicamente privo di infrastrutture e di manodopera specializzata lo Shah fu costretto a importare tecnici e altri lavoratori qualificati (tra i quali un posto di preminenza assoluta occupavano gli addetti alle apparecchiature belliche) dagli USA e dall'Europa. Ancora oggi in Iran sono presenti, in alcune aree, quantità impressionanti di veicoli, materiali e attrezzature abbandonati vista l'impossibilità di poterli utilizzare concretamente. Lo Shah fu attivo altresì nella sua attività di repressione del dissenso da parte del clero, sebbene pubblicamente partecipasse a funzioni religiose, mantenendo un atteggiamento ambivalente i questo ambito. Numerosi furono i mullah torturati e incarcerati dalla Savak durante il suo regno. Anche la riforma agraria da lui varata, basata sull'esproprio delle proprietà fondiarie delle moschee (derivanti dai cospiqui lasciti dei fedeli) si risolse di fatto in un'operazione di accaparramento e distribuzione delle terre migliori ai favoriti di corte (senza dimenticare sè stesso), venendo a creare uno squilibrio economico tra la ristretta cerchia dei beneficiari dello Shah e la grande maggioranza della popolazione. Di fatto l'opposizione, non trovando sbocchi altrove si concentrò nella moschea, l'unica istituzione in qualche misura politica tollerata dal regime al di fuori del Rastakhiz (il partito dello Shah, nel quale tutti dovevano essere regolarmente iscritti).
Numerosi tentativi di assassinio o di colpo di stato furono organizzati, soprattutto da gruppi religiosi islamici, cui lo Scià rispose con una repressione inefficace quanto brutale. Tuttavia, la sua posizione ambivalente nei confronti della religiosità iraniana, della quale era virtualmente anche il capo (incarnando un modello cesaropapistico) lo poneva in difficoltà impedendogli di prendere provvedimenti drastici al fine di evitare lo scontento aperto delle masse popolari.
Si calcola che dal 1953 al 1978 diverse centinaia di migliaia di persone siano state arrestate per reati politici ma meno di 3,000 torturate. L'opposizione esplose a fine 1978: Khomeini riuscì a ritornare in Persia (dopo un lungo esilio nella Città Santa irachena di Najaf) e i soldati passarono dalla sua parte grazie agli accordi con vari generali tra cui il Gen. Fardoust, amico d'infanzia dello Scià e suo confidente, che passò indenne al nuovo regime con l'incarico di capo della SAVAMA (la nuova SAVAK del regime islamico) ed il Gen. Gharabaghi ultimo capo di stato maggiore della difesa dell'esercito imperiale (anch'egli poi morto di vecchiaia a Parigi).
Lo Shah fu di fatto vittima della sua stessa debolezza e arroganza: credendo di essere amato dal popoplo iraniano al quale a suo dire aveva portato prosperità e ricchezza di fatto non si rese mai conto delle precarie condizioni in cui versava il Paese. Ciò fu essenzialmente conseguenza del suo distacco dalla realtà concreta e del suo estraniarsi dal vero Iran, preferendogli gli svaghi e la vita di corte. La scelta di Khomeini d'altronde appare storicamente l'unica possibile, vista la decapitazione delle elite culturali del Paese portatrici di istanze democratiche sistematicamente attuata sotto il regime dello Shah. La classe dirigente religiosa, potendo contare su una capillare presenza sul territorio grazie alle moschee e ai mullah locali, diventava in quest'ottica l'unica scappatoia al regime monarchico.
É da rammentare che lo Shah negli anni aveva accresciuto la collaborazione con lo stato Vaticano (tanto da farsi nominare cavaliere e difensore della Fede Cristiana nel mondo) attirandosi inimicizie negli stati di religione islamica. Nel 1979, già malato, abbandonò l'Iran per evitare un bagno di sangue tra i suoi sostenitori ed i rivoluzionari i quali, preso il potere provvidero a giustiziare indiscriminatamente tutti coloro che erano appartenuti al regime imperiale, senza veri processi. Il suo esilio terminò in Egitto, l'unico paese che si dichiarò disposto ad accoglierlo. Proprietario di una immensa fortuna, questa passò in parte al nuovo regime di Tehran e da qui ai nuovi dignitari.


Da questo si può facilmente evincere come non fosse facile vivere neppure prima della rivoluzione di Komehini. Dalla padella alla brace insomma... Ora il popolo sente probabilmente il peso di una crisi economica che si abbatte su un economia già strangolata dall'embargo. Ma a differenza di 30 anni fa, un paese, per quanto isolato, non lo è mai abbastanza: la TV satellitare, il World Wide Web non riescono ad essere filtrati efficacemente dalla censura e dalla polizia religiosa.
Non c'è tanto da scandalizzarsi se il regime tenta la strada di scaricare la responsabilità sui paesi esterni, fa parte anche questo della politica con la quale viene gestito il potere. Anche da noi ci sono "cosacchi" ovunque, anche laddove non si vede quasi più la differenza tra "destra" e "sinistra"...
La piazza viene gestita dal potere per affermare la propria supremazia e probabilmente per arrivare ad una delegittimazione (se non eliminazione) dell'avversario.
La realtà credo che sia sempre la stessa, che il modello di democrazia all'occidentale non è esportabile ovunque, non in paesi così diversi... non forzando i tempi, altrimenti si peggiorano solo le cose.
Carlo & GranPasso
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Messaggioil 23/06/2009, 23:51

...credo che ora come ora molti iraniani vorrebbero importarselo con le mani loro, il modello di democrazia occidentale...
Personalmente, tiro un sospiro di sollievo: per fortuna abbiamo avuto la breccia di Porta Pia ed i bersaglieri, altrimenti qui stavamo ancora sotto il governo dei toyota -ri volevo dire ayatollari, cioè insomma, quelli vestiti di bianco che parlano dal balcone (non di Piazza Venezia) :lol: :lol:
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Messaggioil 24/06/2009, 0:06

Beh Silvio... ti pare proprio che gli ayatollari non influenzino più la politica da noi? :lol: Dico solo "... magari! "!!!!

Per quanto riguarda l'import/export dei modelli di democrazia, l'importante è che non piovano dai bombardieri o con la frode... altrimenti la storia insegna che si incazzano ancor di più e che fioriscono le dittature ed i regimi!!!

Credo che ogni popolo abbia il diritto di evolvere seguendo i propri ritmi e le proprie necessità. Nel rispetto delle proprie tradizioni e credenze religiose.
Altrimenti, con le forzature, alla fine prevalgono gli estremismi.
Spero vivamente (e non per il mio viaggio...) che la situazione in Iran non degeneri in modo ancor più violento, che il popolo iraniano riesca ad evolvere in modo equilibrato e che riesca ad auto determinare il proprio futuro senza forzature esterne o interne.

Come qui da noi "A sarà düra"! ;)
Carlo & GranPasso
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Messaggioil 24/06/2009, 0:45

Tutti influenzano chi è influenzabile, tutti hanno diritto ad esprimere idee, tutti hanno diritto di turarsi le orecchie
Nessuno ha il diritto di dire tu non parli perchè influenzi.
You can go fast...I can go everywhere...Valter
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Messaggioil 24/06/2009, 0:51

Sono d'accordissimo, Wawao: ciò che temo è la commistione tra potere spirituale e potere temporale. Una volta che i due settori sono separati in modo chiaro, la componente spirituale/religiosa ha tutto il diritto di far sentire la propria voce e di partecipare al gioco democratico.
La figura del Papa-Re (o dell'Ayatollah che guida il potere temporale) mi preoccupa alquanto...
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Messaggioil 24/06/2009, 8:27

Tornando in argomento, a me risulta che Cattone sia li proprio in questi giorni e che non si sia accorto di nulla...
Siamo proprio sicuri che la situazione non sia un po' troppo amplificata dai media occidentali?
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Messaggioil 24/06/2009, 9:38

Il disordine di una città non significa guerra civile, vero, ma......... occorre tenere ben presente che potrebbero esserci dei franchi tiratori, quindi sposo l'opinione di Cigipi60 e un po' meno l'altra. Per uno c'è comunque la componente business, nell'altra solo la componente vacanza/viaggio.
Anche in Yemen ci sono problemi coi turisti, ma un conto è andarci con un tour operator od un gruppo organizzato (dove ci sono notevoli garanzie di sicurezza), un conto è fare il turista fai-da-te, si diventa un facile 'bersaglio per i cecchini'.
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Messaggioil 24/06/2009, 9:40

Probabilmente girerà per le "campagne", non per Tehran, dove avvengono le manifestazioni.
Nessun dubbio che la situazione sia tranquilla nell'Iran rurale e "provinciale"
Difficile non accorgersi di 300.000 persone in piazza... :o :o se non altro per l'intasamento stradale :roll: :roll:
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Messaggioil 24/06/2009, 9:58

Si, lo so, e sbircio anche il forum di Latitudi per avere qualche informazione frresca.
Cattone dice nel suo ultimo messaggio:
A proposito dei disordini politici, come gia' scritto sotto, noi abbiamo appreso le notizie dalla televisione e dalle telefonate dei parenti. Qui tutto normale, come in tutto il territorio italiano mentre si menavano al G8 di Genova.
Secondo gli Iraniani finira' tutto presto perche' gli oppositori spariranno.

C'è da dire che il suo passaggio nelle zone "calde"risale a qualche settimana fa, il paese è immenso: la preoccupazione per quanto mi riguarda è che la politica non si fa nel paese ma nelle grandi città.
Se la situazione dovesse degenerare nei grossi centri, potrebbero decidere di chiudere le frontiere ed aumentare i controlli sull'intero paese rendendo poi difficile il rientro. Tenersi fuori dai disordini, se il tutto resta confinato alle 4 grandi città, non dovrebbe essere difficile, ma infilarsi in una città militarizzata potrebbe essere sgradevole.
A Teheran avevano già scelto di non passare, è una grande città caotica che rallenterebbe troppo il viaggio e (anche secondo le guide) non offre granché da vedere, ma mi risulta che siano problemi anche ad Esfahan che è un luogo da non perdere.
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Messaggioil 24/06/2009, 10:16

A me hanno riferito che era proprio a Teheran.....
Ripeto, non sono notizie che ho io di prima mano, ma credo che si possa verificare facilmente.

E' vero, pure in Yemen vi sono problemi, ma siamo sicuri che siano effettivamente reali ed anche qui non eccessivamente montati? E' forse fuori luogo parlare ora che vi sono proprio dei morti e degli ostaggi, ma mi sono recato il mese scorso a San'à per qualche giorno ed ho percepito di tutto, tranne che ostilità nei confronti dei (pochi) turisti. Forse non vi sono problemi di criminalità nei confronti di turisti in alcuni paesi del centro/sud America (o anche nelle nostre città occidentali)? Sono meno pericolosi perché li non si prega Allah?

Comunque date un'occhiata agli altri avvisi di Viaggiaresicuri: la maggior parte sono semplicemente ridicoli! E potrei fare diversi esempi...
Pare che siano come le notizie sul meteo: si passa da un allarme caldo all'altro.
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Messaggioil 24/06/2009, 22:14

Ugo-J'aime l'Afrique
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Messaggioil 25/06/2009, 15:30

Ho visto proprio ieri Persepolis, un bellissimo film che fa davvero riflettere sulla storia dell'Iran ...
Dimitri
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